27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/12/2004 12:44
PAKISTAN – DIRITTI UMANI
Pakistan: minoranze religiose perseguitate ed emarginate
di Qaiser Felix

I non-musulmani sono emarginati dalla vita politica e sociale del paese. Nel '47 la Costituzione garantiva parità di diritti e doveri.



Islamabad (AsiaNews) – Le minoranze religiose sono "discriminate" e nel paese si respira "un'atmosfera di intolleranza religiosa", mentre i leader religiosi continuano l'opera di "islamizzazione". Lo denuncia l'annuale rapporto sulla libertà religiosa in Pakistan, da parte del governo USA, come anche molti gruppi e attivisti per i diritti umani all'interno del paese.

Gli attivisti denunciano "leggi religiose discriminatorie" e "un'atmosfera di intolleranza religiosa" contro i non-musulmani; il presidente Musharraf "condanna" le violenze settarie, ma i rimedi presi per far cessare gli scontri sono "fallimentari".

La storia recente del paese è segnata da conflitti locali perpetrati in nome della religione: da quando è entrata in vigore la Shari'ah (la legge islamica basata sui precetti del Corano, in vigore in Pakistan dal 1991) sono aumentate in misura esponenziale le violenze e gli abusi dei fondamentalisti islamici verso le minoranze. Nel 1997 oltre 30 mila estremisti islamici hanno attaccato un villaggio cristiano a Shanti Nagar (nel Punjab): essi hanno distrutto 1500 case, l'80% del villaggio è stato dato alle fiamme; 14 le chiese rase al suolo nel vicino Khanewal.

La discriminazione avviene anche in aspetti minori della vita quotidiana: in alcune zone del paese i ristoratori chiedono l'appartenenza religiosa prima di servire i clienti; un ristorante di Hafizabad (città nel distretto di Gujranwala) utilizza utensili e servizi igienici diversi per musulmani e non-musulmani.

Non è stato sempre così: dall'indipendenza ad oggi il Pakistan ha di fatto subito una crescente "islamizzazione". Nel 1947 Mohammad Ali Jinnah, padre fondatore del Pakistan, sancisce la parità dei diritti e dei doveri per i cittadini "senza distinzioni di razza, di casta, di sesso e di appartenenza religiosa". Egli garantisce la "libertà di culto", perché essa non dipende dagli "affari dello Stato", e promulga la Costituzione del paese in cui si afferma la nascita della "Repubblica del Pakistan". Ma qualche anno dopo, le sue direttive sono sconfessate dai leader politici e religiosi del paese.

Nel 1964 il generale Ayub Khan abroga la Costituzione, proclama la legge marziale e aggiunge il prefisso "Islamica" al nome dello Stato. I legislatori ribattezzano il paese "Repubblica Islamica del Pakistan", aggiungendo alla Costituzione precetti e direttive tratte dal Corano e dalla Sunnah.

Nove anni dopo l'islam diventa la religione di Stato, alcuni precetti e le leggi coraniche vengono applicate anche ai non-musulmani. Cristiani e Ahmadis (un gruppo religioso che si considera musulmano, ma che i musulmani ortodossi ritengono eretico) sono emarginati a livello politico, economico, sociale e culturale. L'attuale Costituzione prevede che presidente e premier siano entrambi musulmani; anche gli alti funzionari del paese devono giurare fedeltà "all'ideologia islamica".

I leader religiosi continuano l'opera di "islamizzazione", usando le Ordinanze Hudood (stabilite nel 1979 dal gen. Ziaul-Herq in collaborazione con i fondamentalisti religiosi, basate sul Corano e sulla Sunnah) la legge sulla blasfemia e altre normative per colpire i non-musulmani.

Con l'introduzione della Shari'ah, le conversioni dall'islam sono punite con la pena di morte; il sistema elettorale separato (SES) in vigore fino al 2002 ha favorito la discriminazione religiosa, impedendo la formazione di una vera democrazia. I matrimoni civili non esistono; essi sono validi solo se vengono celebrati secondo un rito religioso, ma qui sorgono i contrasti nei casi di conversione. Se un maschio si converte all'Islam, il precedente matrimonio rimane valido, ma se è la donna a convertirsi, il matrimonio celebrato secondo il rito della precedente religione è privo di valore. I figli di una donna convertita all'Islam sono "illegittimi" se il marito non si converte o la donna non si separa.

Il ministero per gli affari religiosi, creato a sostegno della libertà di religione, opera secondo il principio coranico "L'Islam è la sola religione accettabile agli occhi di Dio". Esso dice di usare il 30% del proprio budget per assistere le minoranze, ma le cifre vengono smentite dalla commissione nazionale Giustizia e Pace della conferenza dei vescovi pakistani: citando stime governative, essi affermano che il governo spende solo il 19% del budget mensile per le minoranze religiose.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/02/2009 PAKISTAN
La “pace islamica” nello Swat è una sconfitta dello Stato di diritto
di Qaiser Felix
18/04/2012 PAKISTAN
Punjab, cristiana denudata da musulmani perchè "vestiva bene". Colpi di pistola al figlio
di Shafique Khokhar
08/11/2011 PAKISTAN
Abbotabad: cristiana incinta, torturata dalla polizia. Gravidanza a rischio
di Jibran Khan
09/11/2009 PAKISTAN
Islamabad chiede “suggerimenti” ai cristiani per abrogare la legge sulla blasfemia
di Fareed Khan
28/04/2011 PAKISTAN
Violenze anticristiane in Punjab: giovane violentata, pastore protestante assalito

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate