12/10/2016, 12.21
VATICANO
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Papa: “il nemico” ci insegna “l’ecumenismo del sangue”

Chi perseguita i cristiani non fa distinzione tra cattolici, ortodossi e protestanti. Il cammino per l’unità non è solo il lavoro, pure importante, dei teologi, ma è pregare gli uni per gli altri, lavorare insieme per chi è nel bisogno.

Città del Vaticano (AsiaNews) – L’ecumenismo non è solo il lavoro, pure importante, dei teologi, ma anche il cammino, con la preghiera gli uni per gli altri, con il lavorare insieme per chi è nel bisogno. E c’è l’ecumenismo del sangue, che “ci insegna il nemico”, per il quale non ci sono cattolici, ortodossi e protestanti, ma solo cristiani. E’ tornato ad affermarlo oggi papa Francesco che, prima dell’udienza generale, ha ricevuto i segretari del “Christian World Communions”, un'organizzazione internazionale di incontro tra 19 Chiese e comunioni cristiane.

“Tante volte – ha detto loro Francesco - pensiamo che il lavoro ecumenico è soltanto quello dei teologi. Per questo è importante che i teologi studino, si mettano d’accordo ed esprimano il disaccordo; questo è molto importante. Ma, nel frattempo, l’ecumenismo si fa in cammino. E in cammino con Gesù, non con il mio Gesù contro il tuo Gesù, ma con il nostro Gesù. Il cammino è semplice: si fa con la preghiera e con l’aiuto agli altri. Pregare insieme: l’ecumenismo della preghiera, gli uni per gli altri e tutti per l’unità. E poi, l’ecumenismo del lavoro per tanti bisognosi, per tanti uomini e donne che oggi soffrono ingiustizie, guerre… queste cose terribili. Tutti insieme dobbiamo aiutare. La carità verso il prossimo. Questo è ecumenismo. Questa è già unità. Unità in cammino con Gesù”.

“C’è un altro ecumenismo che dobbiamo riconoscere e che oggi è tanto attuale: l’ecumenismo del sangue. Quando i terroristi o le potenze mondiali perseguitano le minoranze cristiane o i cristiani, quando fanno questo non si domandano: ‘Ma tu sei luterano? Tu sei ortodosso? Tu sei cattolico? Tu sei riformato? Tu sei pentecostale?’, no. ‘ Tu sei cristiano’. Loro riconoscono uno solo: il cristiano. Il nemico non sbaglia, sa bene riconoscere dove è Gesù. È questo l’ecumenismo del sangue. Oggi ne siamo testimoni, e penso ai frati ortodossi copti sgozzati sulle spiagge della Libia per esempio: sono nostri fratelli. Loro hanno dato testimonianza di Gesù e sono morti dicendo: ‘Gesù aiutami!’. Con il nome: hanno confessato il nome di Gesù. Così, ecumenismo della preghiera, ecumenismo del cammino; e il nemico ci insegna l’ecumenismo del sangue”.

 

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