27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 01/01/2012 11:02
VATICANO
Papa: Come Maria, la Chiesa mostra Gesù, pace del mondo
Nella 45ma Giornata mondiale della pace – dal tema “Educare i giovani alla giustizia e alla pace” – Benedetto XVI parla di una “sfida decisiva educativa”. Educare non è solo “istruire”; la cultura relativista svilisce il senso dell’educare. Il compito della famiglia, della scuola e delle comunità religiose. L'Angelus con decine di migliaia di fedeli da tutto il mondo.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Per “educare i giovani alla giustizia e alla pace”, e rispondere alla urgente “sfida educativa” del nostro tempo, la Chiesa opera “come la Vergine Maria, mostrando a tutti Gesù, perché, come afferma l’apostolo Paolo, ‘Egli è la nostra pace’ (Ef 2,14), e al tempo stesso è la ‘via’ attraverso la quale gli uomini e i popoli possono raggiungere questa meta, a cui tutti aspiriamo”.

È quanto affermato da Benedetto XVI nella prima messa dell’anno 2012, solennità di Maria Santissima Madre di Dio, e 45a Giornata mondiale della pace sul tema, il cui tema è proprio “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”. Alla celebrazione hanno preso parte il card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, insieme agli ambasciatori che “condividono … con la Santa Sede la volontà di rinnovare l’impegno per la promozione della pace nel mondo”.

Per il pontefice, per la Chiesa e per “le coscienze più sensibili e responsabili per le sorti dell’umanità” il mondo di oggi vive una “una sfida decisiva che è appunto quella educativa”. I motivi sono due: “in primo luogo, perché nell’era attuale, fortemente caratterizzata dalla mentalità tecnologica, voler educare e non solo istruire non è scontato, ma è una scelta; in secondo luogo, perché la cultura relativista pone una questione radicale: ha ancora senso educare?, e poi educare a che cosa?”.

Per il papa, si può “guardare al futuro con speranza” solo se “di fronte alle ombre che oggi oscurano l’orizzonte del mondo” ci si assume “la responsabilità di educare i giovani alla conoscenza della verità, ai valori fondamentali dell’esistenza, alle virtù intellettuali, teologali e morali… E in questo impegno per un’educazione integrale, entra anche la formazione alla giustizia e alla pace”.

“I ragazzi e le ragazze di oggi – spiega Benedetto XVI - crescono in un mondo che è diventato, per così dire, più piccolo, dove i contatti tra le differenti culture e tradizioni, anche se non sempre diretti, sono costanti. Per loro, oggi più che mai, è indispensabile imparare il valore e il metodo della convivenza pacifica, del rispetto reciproco, del dialogo e della comprensione. I giovani sono per loro natura aperti a questi atteggiamenti, ma proprio la realtà sociale in cui crescono può portarli a pensare e ad agire in modo opposto, persino intollerante e violento. Solo una solida educazione della loro coscienza può metterli al riparo da questi rischi e renderli capaci di lottare sempre e soltanto contando sulla forza della verità e del bene”.

Per il pontefice, “questa educazione parte dalla famiglia e si sviluppa nella scuola e nelle altre esperienze formative”; ad essa offrono un contributo essenziale anche le comunità religiose.

“In questi giorni – ha concluso il pontefice - la Chiesa celebra il grande mistero dell’Incarnazione: la verità di Dio è germogliata dalla terra e la giustizia si è affacciata dal cielo, la terra ha dato il suo frutto (cfr Sal 85,12.13). Dio ci ha parlato nel suo Figlio Gesù. Ascoltiamo che cosa dice Dio: "egli annuncia la pace" (Sal 85,9). Gesù è una via praticabile, aperta a tutti. E’ la via della pace. Oggi la Vergine Madre ce lo indica, ci mostra la Via: seguiamola! E tu, Santa Madre di Dio, accompagnaci con la tua protezione. Amen”.

Dopo la messa, alle 12, il papa si è recato alla finestra del suo studio per la recita dell’Angelus con i pellegrini radunati in piazza san Pietro. Quest’oggi erano molto numerosi e da diversi Paesi per la presenza di molti giovani che hanno partecipato alla marcia organizzata dalla Comunità di S. Egidio e alla veglia del Movimento dell’Amore Familiare.

Prima della preghiera mariana il pontefice è ritornato sui temi della solennità di oggi.
“Iniziamo - ha detto - il nuovo anno 2012 fissando lo sguardo sul Volto di Dio che si rivela nel Bambino di Betlemme, e sulla sua Madre Maria, che ha accolto con umile abbandono il disegno divino. Grazie al suo generoso ‘sì’ è apparsa nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo (cfr Gv 1,9) e ci è stata riaperta la via della pace”.

Ed è ritornato pure al tema della 45ma Giornata mondiale della pace, “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”. Citando alcuni brani dal suo Messaggio, Benedetto XVI ha sottolineato: “I giovani guardano oggi con una certa apprensione al futuro, manifestando aspetti della loro vita che meritano attenzione, come ‘il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale’ (n. 1). Invito tutti ad avere la pazienza e la costanza di ricercare la giustizia e la pace, di coltivare il gusto per ciò che è retto e vero (n. 5). La pace non è mai un bene raggiunto pienamente, ma una meta a cui tutti dobbiamo aspirare e per la quale tutti dobbiamo operare”.

E ha concluso: “Preghiamo perché, nonostante le difficoltà che talvolta rendono arduo il cammino, questa profonda aspirazione si traduca in gesti concreti di riconciliazione, di giustizia e di pace. Preghiamo anche perché i responsabili delle Nazioni rinnovino la disponibilità e l’impegno ad accogliere e favorire questo insopprimibile anelito dell’umanità. Affidiamo questi auspici all’intercessione della Madre del ‘Re della Pace’, affinché l’anno che inizia sia un tempo di speranza e di pacifica convivenza per il mondo intero”.


Foto: CPP

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/12/2011 VATICANO - PACE 2012
Papa: solo “alzando gli occhi a Dio” si educano i giovani alla giustiza e alla pace
16/12/2011 VATICANO - PACE 2012
Senza Dio non c’è pace. La fine del relativismo e del cristianesimo dei “valori”
di Bernardo Cervellera
01/04/2009 VATICANO
Papa: la Chiesa accompagna l’Africa nelle grandi sfide che l’attendono
01/01/2004 vaticano
"Maria ci aiuti ad essere artigiani di pace"
08/01/2012 VATICANO
Papa: Il battesimo è la prima scelta educativa e la prima testimonianza verso i figli

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate