30/04/2017, 12.18
VATICANO

Papa: Grazie a Maria per il viaggio apostolico in Egitto. I 150 anni dell’Azione cattolica

Al Regina Caeli, papa Francesco ricorda e prega anche per la difficile e violenta situazione creatasi in Venezuela. Ai membri dell’Ac: ““Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola!”. Ai ragazzi: “Andate, raggiungete tutte le periferie! Andate, e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Ci rivolgiamo a Maria nostra Madre. La ringraziamo in modo particolare per il viaggio apostolico in Egitto che ho appena compiuto. Chiedo al Signore che benedica tutto il popolo egiziano, tanto accogliente, le autorità e i fedeli cristiani e musulmani; e che doni pace a quel Paese”. Papa Francesco ha introdotto così la preghiera del Regina Caeli dal sagrato di piazza san Pietro. La piazza era gremita dai membri dell’Azione cattolica (Ac), a Roma per celebrare i loro 150 anni di fondazione. Prima della preghiera mariana egli ha anche ricordato le situazioni di violenza in Venezuela e in Macedonia. In particolare, in Venezuela da tempo vi è uno scontro fra il leader Nicolas Maduro e molta parte della popolazione che reclama più democrazia e una migliore economia. Nelle manifestazioni dei giorni scorsi sono morte 32 persone e molti arresti.

“Mentre mi unisco al dolore dei familiari delle vittime, per le quali assicuro preghiere di suffragio, rivolgo un accorato appello al Governo e a tutte le componenti della società venezuelana affinché venga evitata ogni ulteriore forma di violenza, siano rispettati i diritti umani e si cerchino soluzioni negoziate alla grave crisi umanitaria, sociale, politica ed economica che sta stremando la popolazione. Affidiamo alla Santissima Vergine Maria l’intenzione della pace, della riconciliazione e della democrazia in quel caro Paese”.

In precedenza Francesco ha tenuto un’udienza all’Azione cattolica, apprezzando il suo contributo

alla missione della Chiesa in questi 150 anni che sono “una storia bella e importante, per la quale avete tante ragioni di essere grati al Signore e per la quale la Chiesa vi è riconoscente”.

Il pontefice ha riassunto così la qualità dell’esperienza dell’Ac: “È la storia di un popolo formato da uomini e donne di ogni età e condizione, che hanno scommesso sul desiderio di vivere insieme l’incontro con il Signore: piccoli e grandi, laici e pastori, insieme, indipendentemente dalla posizione sociale, dalla preparazione culturale, dal luogo di provenienza. Fedeli laici che in ogni tempo hanno condiviso la ricerca delle strade attraverso cui annunciare con la propria vita la bellezza dell’amore di Dio e contribuire, con il proprio impegno e la propria competenza, alla costruzione di una società più giusta, più fraterna, più solidale”.

“Come è accaduto in questi centocinquanta anni – è l’invito del pontefice -  sentite forte dentro di voi la responsabilità di gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo, attraverso il servizio della carità, l’impegno politico, la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale”. E ha aggiunto: “Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola!”.

“Cari ragazzi – ha concluso -  giovani e adulti di Azione Cattolica: andate, raggiungete tutte le periferie! Andate, e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo.

 

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