29 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 08/08/2010, 00.00

    VATICANO

    Papa: La speranza della venuta di Gesù ci spinge a una vita intensa, non al disimpegno



    Benedetto XVI ribadisce che chi “ha una speranza vive diversamente”; usa le cose “senza egoismo, sete di possesso o di dominio, ma secondo la logica di Dio, la logica dell’attenzione all’altro, la logica dell’amore”. La testimonianza dei santi della settimana: Domenico, Chiara, Lorenzo, e Edith Stein e Massimiliano Kolbe, che “hanno attraversato l’oscuro tempo della Seconda Guerra Mondiale, senza perdere mai di vista la speranza”.
    Castel Gandolfo (AsiaNews) – All’Angelus di oggi, Benedetto XVI ha ribadito che la speranza cristiana non è “un elogio al disimpegno”. Pur affermando “l’inutilità delle preoccupazioni terrene”, “l’attesa del compimento della «beata speranza», la sua venuta, deve spingere ancora di più ad una vita intensa, ricca di opere buone”.
     
    Il papa cita il Vangelo della messa di oggi (Luca 12, 32-48): “«Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma» (Lc 12,33)” e aggiunge: “E’ un invito ad usare le cose senza egoismo, sete di possesso o di dominio, ma secondo la logica di Dio, la logica dell’attenzione all’altro, la logica dell’amore: come scrive sinteticamente Romano Guardini, «nella forma d’una relazione: a partire da Dio, in vista di Dio» (Accettare se stessi, Brescia 1992, 44)”.
     
    Nel 2007, il pontefice ha dedicato un’enciclica, la Spe Salvi, proprio alla speranza. Nella proposta di gesù – egli dice – “il nostro cuore viene aperto ad una speranza che illumina e anima l’esistenza concreta: abbiamo la certezza che «il Vangelo non è soltanto una comunicazione di cose che si possono sapere, ma è una comunicazione che produce fatti e cambia la vita. La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova» (Enc. Spe Salvi, 2). Come leggiamo nel brano della Lettera agli Ebrei nella Liturgia odierna, Abramo s’inoltra con cuore fiducioso nella speranza che Dio gli apre: la promessa di una terra e di una «discendenza numerosa» e parte «senza sapere dove andava», confidando solo in Dio (cfr 11,8-12)”.
     
    “A tale proposito – continua Benedetto XVI -  desidero richiamare l’attenzione su alcuni Santi che celebreremo questa settimana e che hanno impostato la loro vita proprio a partire da Dio e in vista di Dio. Oggi ricordiamo san Domenico di Guzman fondatore, nel XIII secolo, dell’Ordine Domenicano, che svolge la missione di istruire la società sulle verità di fede, preparandosi con lo studio e la preghiera. Nella stessa epoca santa Chiara di Assisi, proseguendo l’opera francescana, fonda l’Ordine delle Clarisse. Ricorderemo il 10 agosto il santo diacono Lorenzo, martire del III secolo, le cui reliquie sono venerate a Roma nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
     
    Infine, faremo memoria di altri due martiri del Novecento che hanno condiviso il medesimo destino ad Auschwitz. Il 9 agosto ricorderemo la santa carmelitana Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, e il 14 agosto il sacerdote francescano san Massimiliano Maria Kolbe, fondatore della Milizia di Maria Immacolata. Entrambi hanno attraversato l’oscuro tempo della Seconda Guerra Mondiale, senza perdere mai di vista la speranza, il Dio della vita e dell’amore”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/08/2009 VATICANO
    Papa: Santi e martiri, antitesi all’inferno dei lager e al nichilismo contemporaneo
    Edith Stein, Massimiliano Kolbe, san Ponziano, san Lorenzo, tutti martiri, sono segno del vero volto di Dio e del vero volto dell’uomo. L’uomo che si “dimentica di Dio” costruisce lager e campi di sterminio, segno “dell’inferno sulla terra”. I martiri devono essere modello per tutti, ma soprattutto per i sacerdoti in questo Anno a loro dedicato.

    13/08/2008 VATICANO
    Papa: “chi prega non perde mai la speranza”, come insegnano Kolbe e la Stein
    Alla ripresa degli incontri settimanali con i fedeli, Benedetto XVI porta l’esempio dei due martiri uccisi dai nazisti per evidenziare che se “umanamente, le loro esistenze potrebbero essere ritenute una sconfitte, proprio nel loro martirio rifulge lo splendore dell’amore”.

    29/11/2009 VATICANO
    Papa: Cristo, fondamento della speranza di cui hanno bisogno tutti gli uomini
    All’inizio del nuovo anno liturgico, Benedetto XVI sottolinea che Gesù Cristo è la speranza di cui hanno bisogno popoli ricchi e popoli in via di sviluppo; credenti e non credenti. Un pensiero per i malati di Aids, soprattutto i bambini e i più poveri. Saluti ai partecipanti alla marcia per affermare il valore religioso storico e culturale del crocifisso, dopo la sentenza della Corte europea.

    18/11/2012 VATICANO
    Papa: Gesù non descrive la "fine del mondo", ma è il centro del presente e del futuro
    All'Angelus Benedetto XVI "demitizza" i racconti apocalittici e catastrofisti sulla fine del mondo. Gesù non è un "veggente", ma il vero "firmamento" che orienta il cammino dell'uomo. Davanti alle catastrofi naturali, alle guerre e al relativismo di oggi, "abbiamo bisogno di un fondamento stabile per la nostra vita e la nostra speranza".

    30/11/2007 VATICANO
    Papa: la certezza della fede, fondamento della speranza cristiana
    Nella sua seconda enciclica Benedetto XVI afferma che né l’attuale “fede” nel progresso scientifico, né la contestazione di Dio basata sulle ingiustizia del mondo danno una vera risposta alla domanda dell’uomo su futuro. “Luoghi” di apprendimento e di esercizio della speranza sono la preghiera, l’agire, il soffrire e l’attesa per il Giudizio di Dio.



    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    ISLAM-EUROPA
    P. Samir: Terrore islamico in Francia e Germania: crisi dell’integrazione, ma soprattutto crisi della politica

    Samir Khalil Samir

    Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®