27/06/2015, 00.00
VATICANO-ORTODOSSI
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Papa: Moltiplicare gli incontri e la collaborazione fra le Chiese di Roma e Costantinopoli

Alla vigilia della festa dei santi Pietro e Paolo, papa Francesco ha incontrato una delegazione del Patriarcato ecumenico, secondo una tradizione che dura da 47 anni. La collaborazione sull’enciclica “Laudato sì” e l’importanza del dialogo teologico per integrare sinodalità e primato. Il messaggio di Bartolomeo I.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Perché un giorno potremo “partecipare insieme alla Mensa eucaristica”, è molto importante moltiplicare “le occasioni di incontro, di scambio e di collaborazione tra fedeli cattolici e ortodossi, in modo che, approfondendo la conoscenza e la stima reciproche, si riesca a superare ogni pregiudizio e incomprensione, retaggio della lunga separazione, e ad affrontare, nella verità ma con spirito fraterno, le difficoltà che ancora sussistono”. E’ l’augurio e la preghiera di papa Francesco nel suo incontrare oggi la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli giunta a Roma per partecipare alla solennità degli apostoli Pietro e Paolo. La tradizione di reciproca visita in occasione delle feste dei santi (Pietro e Paolo per Roma; sant’Andrea, in novembre, per Costantinopoli), dura da 47 anni e rafforza l’esperienza di una sempre maggiore unità fra le due “Chiese sorelle”. Lo scorso anno lo stesso papa Francesco ha visitato il Fanar e incontrato Bartolomeo I.

Nel suo discorso il pontefice ha ricordato che “nella recente conferenza di presentazione dell’Enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune il Patriarca Bartolomeo ha inviato” come il metropolita Giovanni Zizioulas”, capo della delegazione odierna. E’ stata la prima volta in cui un’enciclica del papa era presentata e spiegata da un ortodosso.

Francesco ha espresso apprezzamento anche per il lavoro teologico della Commissione mista  cattolico-ortodossa: “I problemi che si possono incontrare nel corso del dialogo teologico – ha detto - non devono indurre a scoraggiamento o rassegnazione. L’attento esame di come si articolano nella vita della Chiesa il principio della sinodalità ed il servizio di colui che presiede offrirà un contributo significativo al progresso delle relazioni tra le nostre Chiese”.

Il papa ha anche assicurato preghiere per i preparativi del Sinodo pan-ortodosso e ha chiesto preghiere per il prossimo Sinodo sulla famiglia, dove, ha spiegato, si attende “anche la partecipazione di un Delegato fraterno del Patriarcato Ecumenico”.

Durante l’udienza, il metropolita Giovanni ha consegnato a Francesco un messaggio di Bartolomeo I, reso pubblico dalla sala stampa vaticana. In esso, Bartolomeo ribadisce il valore del dialogo teologico e della Commissione mista. “Siamo chiamati – egli afferma – a sostenere questo dialogo con tutte le nostre forze mediante un’attiva partecipazione nell’appropriato comitato dei migliori rappresentanti teologici a disposizione delle nostre Chiese, così che questo difficile lavoro possa continuare al di là di motivazioni politiche o di altro tipo, specie in questa fase critica in cui stiamo esaminando il tema spinoso del Primato nella Chiesa”.

Anche Bartolomeo ha ricordato la collaborazione reciproca sui temi ecologici, sfociata nel lavoro sull’enciclica “Laudato sì” e ha sottolineato che “la nostra unità va cercata e costruita non solo sul nostro comune passato, ma anche nella realtà contemporanea di questo mondo, che ci invita a trasmettere uniti all’uomo moderno il messaggio del Vangelo sulla gioia, la speranza, l’amore”.

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