24 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 25/12/2013, 00.00

    VATICANO

    Papa: Natale, gloria a Dio misericordioso e pace agli uomini tormentati da guerre e violenze



    I conflitti in Siria, Iraq, Terra Santa e Paesi africani nel primo messaggio natalizio di Francesco. Dio "tocchi il cuore" di quanti sono coinvolti nel traffico di esseri umani o nel fenomeno dei bambini soldato. "Signore della vita, proteggi quanti sono perseguitati a causa del tuo nome". "Auguro a tutti di riconoscere il vero volto di Dio, il Padre che ci ha donato Gesù". "E ognuno di noi possa dare gloria a Dio soprattutto con la vita, con una vita spesa per amore suo e dei fratelli".

    Città del Vaticano (AsiaNews) - "Dare gloria a Dio, perché è buono, è fedele, è misericordioso" e sia "pace agli uomini" nelle regioni tormentate dalla guerra, come la Siria, o dalla violenza, come l'Iraq - dove ancora questa notte, a Baghdad, una bomba ha ucciso almeno 15 cristiani che uscivano dalla messa - e tanti Paesi d'Africa, o alla ricerca del negoziato, come la Terra Santa. Ci sono i tormenti del mondo nel primo messaggio natalizio di papa Francesco e non solo quelli provocati dai conflitti. C'è la preghiera perché Dio "tocchi il cuore" di quanti sono coinvolti nel traffico di esseri umani o nel fenomeno dei bambini soldato, perché trovino accoglienza i migranti e sollievo coloro che sono stati colpiti da calamità naturali, come i filippini. E "Signore della vita, proteggi quanti sono perseguitati a causa del tuo nome".

    Uno sguardo ai dolori del mondo, ma nella luce dalla speranza offerta dalla nascita di Gesù e che ieri sera, durante la messa della notte, aveva visto la preghiera dei fedeli anche in aramaico e cinese, lingua in cui si è pregato per tutti i cristiani perseguitati a causa delle fede.

    Il Papa, che ieri sera ha voluto portare in processione il Bambinello e lo ha messo nel presepe (nella foto), alle oltre 100mila persone presenti oggi in piazza san Pietro ha ricordato che il Natale è innanzi tutto "gloria a Dio". "In questo giorno auguro a tutti di riconoscere il vero volto di Dio, il Padre che ci ha donato Gesù. Auguro a tutti di sentire che Dio è vicino, di stare alla sua presenza, di amarlo, di adorarlo. E ognuno di noi possa dare gloria a Dio soprattutto con la vita, con una vita spesa per amore suo e dei fratelli".

    E poi "pace agli uomini". "La vera pace, noi lo sappiamo, non è un equilibrio tra forze contrarie. Non è una bella 'facciata', dietro alla quale ci sono contrasti e divisioni. La pace è un impegno di tutti i giorni, è artigianale, che si porta avanti a partire dal dono di Dio, dalla sua grazia che ci ha dato in Gesù Cristo.
    Guardando il Bambino nel presepe, pensiamo ai bambini che sono le vittime più fragili delle guerre, ma pensiamo anche agli anziani, alle donne maltrattate, ai malati... Le guerre spezzano e feriscono tante vite! Troppe ne ha spezzate negli ultimi tempi il conflitto in Siria, fomentando odio e vendetta. Continuiamo a pregare il Signore perché risparmi all'amato popolo siriano nuove sofferenze e le parti in conflitto mettano fine ad ogni violenza e garantiscano l'accesso agli aiuti umanitari. Abbiamo visto quanto è potente la preghiera! E sono contento che oggi si uniscano a questa nostra implorazione per la pace in Siria anche credenti di diverse confessioni religiose. Non perdiamo mai il coraggio della preghiera! Il coraggio di dire: Signore, dona la tua pace alla Siria e al mondo intero". "E anche ai non credenti dico di desiderare la pace. Con quel desiderio che allarga il cuore. Tutti uniti con la preghiera o con il desiderio. Tutti uniti per la pace"

    "Dona pace alla Repubblica Centroafricana, spesso dimenticata dagli uomini. Ma tu, Signore, non dimentichi nessuno! E vuoi portare pace anche in quella terra, dilaniata da una spirale di violenza e di miseria, dove tante persone sono senza casa, acqua e cibo, senza il minimo per vivere. Favorisci la concordia nel Sud-Sudan, dove le tensioni attuali hanno già provocato troppe vittime e minacciano la pacifica convivenza di quel giovane Stato".

    "Tu, Principe della pace, converti ovunque il cuore dei violenti perché depongano le armi e si intraprenda la via del dialogo. Guarda alla Nigeria, lacerata da continui attacchi che non risparmiano gli innocenti e gli indifesi. Benedici la Terra che hai scelto per venire nel mondo e fa' giungere a felice esito i negoziati di pace tra Israeliani e Palestinesi. Sana le piaghe dell'amato Iraq, colpito ancora da frequenti attentati. Tu, Signore della vita, proteggi quanti sono perseguitati a causa del tuo nome. Dona speranza e conforto ai profughi e ai rifugiati, specialmente nel Corno d'Africa e nell'est della Repubblica Democratica del Congo. Fa' che i migranti in cerca di una vita dignitosa trovino accoglienza e aiuto. Tragedie come quelle a cui abbiamo assistito quest'anno, con i numerosi morti a Lampedusa, non accadano mai più!".

    "O Bambino di Betlemme, tocca il cuore di quanti sono coinvolti nella tratta di esseri umani, affinché si rendano conto della gravità di tale delitto contro l'umanità. Volgi il tuo sguardo ai tanti bambini che vengono rapiti, feriti e uccisi nei conflitti armati, e a quanti vengono trasformati in soldati, derubati della loro infanzia. Signore del cielo e della terra, guarda a questo nostro pianeta, che spesso la cupidigia e l'avidità degli uomini sfrutta in modo indiscriminato. Assisti e proteggi quanti sono vittime di calamità naturali, soprattutto il caro popolo filippino, gravemente colpito dal recente tifone".

    Ma Natale, aveva ammonito durante la messa della notte, non è solo emozione, sentimento e preghiera per la pace. Natale ci dice "la realtà di ciò che siamo", ovvero "popolo in cammino", popolo pellegrino che "non vuole essere popolo errante" perché "la nostra identità di credenti è quella di gente pellegrina verso la terra promessa". "Nella nostra storia personale si alternano momenti luminosi e oscuri, luci e ombre. Se amiamo Dio e i fratelli, camminiamo nella luce, ma se il nostro cuore si chiude, se prevalgono in noi l'orgoglio, la menzogna, la ricerca del proprio interesse, allora scendono le tenebre dentro di noi e intorno a noi".

    Ma la grazia è apparsa nel mondo con Gesù, "venuto per liberarci dalle tenebre e donarci la luce", e in cui si vede "la misericordia e la tenerezza del Padre". "Gesù è l'Amore fattosi carne. Non è soltanto un maestro di sapienza, non è un ideale a cui tendiamo e dal quale sappiamo di essere inesorabilmente lontani, è il senso della vita e della storia che ha posto la sua tenda in mezzo a noi". E "i pastori sono stati i primi a vedere questa "tenda", a ricevere l'annuncio della nascita di Gesù. Sono stati i primi perché erano tra gli ultimi, gli emarginati".

    "In questo giorno illuminato dalla speranza evangelica che proviene dall'umile grotta di Betlemme - è l'augurio che il Papa rivolge oggi al mondo - invoco il dono natalizio della gioia e della pace per tutti: per i bambini e gli anziani, per i giovani e le famiglie, per i poveri e gli emarginati. Gesù, nato per noi, conforti quanti sono provati dalla malattia e dalla sofferenza; sostenga coloro che si dedicano al servizio dei fratelli più bisognosi. Buon Natale a tutti!".

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/01/2015 VATICANO
    Papa: la "cultura dello scarto, applicata anche a Dio" all'origine dei tanti conflitti che feriscono il mondo
    Nel discorso ai diplomatici Francesco parla di "vera e propria guerra mondiale combattuta a pezzi", evocando, tra l'altro i conflitti in Medio Oriente, Nigeria, Pakistan e Libia, ma anche gli attentati di Parigi, gli stupri, il rifiuto di migranti e rifugiati e lo "scarto" di anziani e giovani e della stessa famiglia. Le luci dei nuovi rapporti tra Stati Uniti e Cuba, la trattativa sul nucleare iraniano, la volontà di chiudere Guantanamo, la lotta contro l'Ebola, il dialogo interreligioso in Turchia, la pacifica convivenza tra fedi diverse in Albania.

    09/01/2017 13:24:00 VATICANO
    Papa: le religioni aiutino il mondo a trovare la pace, no ad armi e terrorismo

    Nel discorso al corpo diplomatico Francesco sottolinea l’importanza dell’azione delle religioni per la pace e quindi il loro impegno a negare che si possa uccidere in nome di Dio, la promozione del disarmo, in particolar modo quello nucleare, e della non-violenza, la tutela dei migranti e dei bambini, la difesa della natura, il valore della libertà religiosa.



    25/12/2011 VATICANO
    Papa: Dio “è apparso”, la nascita del Bambino porti pace e riconciliazione al mondo
    Nella messa della vigilia e nel messaggio di Natale Benedetto XVI dice che la nascita di Gesù è la risposta di Dio al “vieni a salvarci” degli uomini. “In questo nostro tempo, in questo nostro mondo, fa’ che i bastoni dell’aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo”.

    25/12/2015 VATICANO
    Papa: Gesù porti pace, speranza e misericordia a chi soffre per la guerra o perché privato della dignità
    Nel messaggio di Natale Francesco ricorda i drammi che continuano a vivere Israele e Palestina, Iraq, Yemen e Africa subsahariana, Ucraina e Colombia. Ma anche agli spiragli di pace che vengono dagli accordi per la Siria e la Libia e a quanti “singoli e Stati, si adoperano con generosità per soccorrere e accogliere i numerosi migranti e rifugiati”.

    27/03/2016 12:18:00 VATICANO
    Papa: la Pasqua porti riconciliazione e pace a popoli e persone tormentati da violenze e ingiustizie

    Nel messaggio di Francesco i conflitti in Medio Oriente, africa e Ucraina, accanto ai cristiani perseguitati, ma anche ma anche migranti e rifugiati, e “quanti nelle nostre società hanno perso ogni speranza e gusto di vivere, agli anziani sopraffatti che nella solitudine sentono venire meno le forze, ai giovani a cui sembra mancare il futuro”. La Risurrezione “ci offre la consolante certezza che l’abisso della morte è stato varcato e, con esso, sono stati sconfitti il lutto, il lamento e l’affanno”.

     





    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®