17/08/2014, 00.00
COREA - VATICANO - AYD
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Papa: ai giovani dell'Asia, non abbiate paura di portare la fede nella società, svegliatevi!

La grande messa conclusiva della VI Giornata asiatica della Gioventù è l'occasione per Francesco di "scuotere" i ragazzi del continente: "Non dormite, avete con voi la consolazione dei martiri che hanno vinto sulla morte ma anche la responsabilità di portare Cristo sulla grande frontiera dell'Asia. Non siete soltanto una parte del futuro della Chiesa: siete anche una parte necessaria e amata del presente della Chiesa!". La prossima Giornata asiatica della gioventù, nel 2017, sarà in Indonesia.

Daejeon (AsiaNews) - "Svegliatevi! Non dormite, svegliatevi!". È il forte invito rivolto da papa Francesco ai circa 10mila giovani riuniti nel castello di Haemi, santuario dedicato ai martiri coreani, in occasione della messa conclusiva della VI Giornata asiatica della Gioventù. "Giovani dell'Asia - ha detto il Papa - voi siete eredi di una grande testimonianza, di una preziosa confessione di fede in Cristo. E' Lui la luce del mondo, Lui la luce della nostra vita! I martiri della Corea, e innumerevoli altri in tutta l'Asia, hanno consegnato i propri corpi ai persecutori; a noi invece hanno consegnato una testimonianza perenne del fatto che la luce della verità di Cristo scaccia ogni tenebra e l'amore di Cristo trionfa glorioso".

Sull'altare insieme al pontefice vi sono i presuli di tanti Paesi del continente, riuniti per questo grande e festoso momento per la Chiesa asiatica. Concelebrano insieme a Francesco il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e il presidente della Federazione delle Conferenze asiatiche, l'arcivescovo di Mumbai card. Oswald Gracias.

La "consolazione" della testimonianza dei martiri, che assicurano la vittoria della vita sulla morte, non è però l'unico tema di questa occasione: "L'altra parte del tema della Giornata - «Gioventù dell'Asia, alzati!» - vi parla di un compito, di una responsabilità". Il continente asiatico, dice il Papa, è imbevuto di ricche tradizioni filosofiche e religiose e "rimane una grande frontiera per la vostra testimonianza a Cristo, 'via, verità e vita'. Quali giovani che non soltanto vivete in Asia, ma siete figli e figlie di questo grande continente, avete il diritto e il compito di prendere parte pienamente alla vita delle vostre società. Non abbiate paura di portare la sapienza della fede in ogni ambito della vita sociale!"

Ma il richiamo ai giovani non è solo una cambiale in bianco, una speranza: "Voi non siete soltanto una parte del futuro della Chiesa: siete anche una parte necessaria e amata del presente della Chiesa!". Ma è nel momento in cui il Papa riflette con i presenti sulla terza parte del tema della Giornata che abbandona il discorso: "Wake up - dice Francesco, che aggiunge a braccio e in inglese - Don't sleep, wake up! [Non dormite, svegliatevi ndr]. E' il dovere di essere vigilanti per non lasciare che le pressioni, le tentazioni e i nostri peccati o quelli di altri intorpidiscano la nostra sensibilità per la bellezza della santità, per la gioia del Vangelo. Nessuno, se è addormentato, può cantare, danzare, rallegrarsi".

"Cari giovani dell'Asia - conclude - vi auguro che, uniti a Cristo e alla Chiesa, possiate camminare su questa strada che certamente vi riempirà di gioia. Ed ora, mentre ci accostiamo alla mensa dell'Eucaristia, rivolgiamoci a Maria nostra Madre, che diede al mondo Gesù. Sì, Madre nostra Maria, noi desideriamo ricevere Gesù; nel tuo materno affetto, aiutaci a portarlo agli altri, a servirlo con fedeltà, e ad onorarlo in ogni tempo ed in ogni luogo, in questo Paese e in tutta l'Asia". 

Dopo la conclusione della messa si sono susseguiti i discorsi di ringraziamento al Papa da parte del presidente della Conferenza episcopale coreana, mons. Pietro Kang U-il e dell'arcivescovo di Mumbai card. Gracias, che ha annunciato la prossima Giornata asiatica della Gioventù per il 2017 in Indonesia.

 

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