23 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/07/2012 12:09
VATICANO
Papa: la familiarità sul piano umano rende difficile andare al di là e aprirsi alla dimensione divina
All'Angelus, Benedetto XVI illustra l'episodio del Vangelo dal quale nasce il "Nemo propheta in patria". La fredda accglienza fatta a Gesù al suo ritorno a Nazareth. "I miracoli di Cristo non sono una esibizione di potenza, ma segni dell'amore di Dio, che si attua là dove incontra la fede dell'uomo". Durante l'estate "non mettete Dio in vacanza".

Castel Gandolfo (AsiaNews)  - "La familiarità sul piano umano rende difficile andare al di là e aprirsi alla dimensione divina": lo dimostra quanto accaduto a Gesù quando tornò a Nazareth e la genete che lo aveva conosciuto per quasi 30 anni "si scandalizzò" vedendolo insegnare in sinagoga. L'episodio del Vangelo di oggi  dal quale è stato tratto il detto "Nemo propheta in patria", cioè nessun profeta è bene accetto tra la sua gente, è stato commentato oggi da Benedetto XVI prima della recita dell'Angelus.

Affacciandosi dalla finestra del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, ove risiede da martedì pomeriggio, il Papa ha anche raccomandato di non mandare "Dio in vacanza". Benedetto XVI che, rivolgendosi agli abitanti della citttadina laziale che lo ospita aveva augurato "a tutte le famiglie di poter avere un momento di riposo e di ricarica fisica e spirituale", rivolgendosi poi ai francesi, dopo la recita della preghiera mariana, ha infatti ammonito a non mettere "durante il periodo estivo Dio in vacanza: pensate a pregare - ha aggiunto - e andate a messa la domenca".

In precedenza, commentando il Vangelo di oggi, il Papa ha ricordato alle tremila persone presenti nel cortile del Palazzo il ritorno di Gesù a Nazareth: "I suoi concittadini «rimanevano stupiti» per la sua sapienza e, conoscendolo come il «figlio di Maria», il «falegname» vissuto in mezzo a loro, invece di accoglierlo con fede si scandalizzavano di Lui (cfr Mc 6,2-3). Questo fatto è comprensibile, perché la familiarità sul piano umano rende difficile andare al di là e aprirsi alla dimensione divina. Gesù stesso porta come esempio l'esperienza dei profeti d'Israele, che proprio nella loro patria erano stati oggetto di disprezzo, e si identifica con essi. A causa di questa chiusura spirituale, Gesù non poté compiere a Nazareth «nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì» (Mc 6,5). Infatti, i miracoli di Cristo non sono una esibizione di potenza, ma segni dell'amore di Dio, che si attua là dove incontra la fede dell'uomo".

"Dunque, sembra che Gesù si faccia - come si dice - una ragione della cattiva accoglienza che incontra a Nazareth. Invece, alla fine del racconto, troviamo un'osservazione che dice proprio il contrario. Scrive l'Evangelista che Gesù «si meravigliava della loro incredulità» (Mc6,6). Allo stupore dei concittadini, che si scandalizzano, corrisponde la meraviglia di Gesù. Anche Lui, in un certo senso, si scandalizza! Malgrado sappia che nessun profeta è bene accetto in patria, tuttavia la chiusura del cuore della sua gente rimane per Lui oscura, impenetrabile: come è possibile che non riconoscano la luce della Verità? Perché non si aprono alla bontà di Dio, che ha voluto condividere la nostra umanità? In effetti, l'uomo Gesù di Nazareth è la trasparenza di Dio, in Lui Dio abita pienamente. E mentre noi cerchiamo sempre altri segni, altri prodigi, non ci accorgiamo che il vero Segno è Lui, Dio fatto carne, è Lui il più grande miracolo dell'universo: tutto l'amore di Dio racchiuso in un cuore umano, in un volto d'uomo".

In un saluto rivolto ai polacchi, infine, il Papa ha ricordato "i giovani borsisti della Fondazione Opera del Nuovo Millennio riuniti a Lublin: insieme con credenti di diverse religioni, nell'ex campo di concentramento di Majdanek, stasera eleveranno preghiere per la pace. Mi unisco spiritualmente- ha concluso - a questi eventi, imploro il bene e la pace per il mondo, per la Polonia e per ognuno di voi".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/05/2009 VATICANO-ISRAELE
Papa: arrivando in Israele parla di Shoah, pace e patrie per i due popoli
di Franco Pisano / inviato
23/07/2006 VATICANO – LIBANO – ISRAELE – PALESTINA
Papa: pace per il Medio Oriente, nel rispetto dei diritti di tutti quei popoli
03/06/2009 VATICANO
Papa: durante il lavoro o la vacanza riserviamo sempre un tempo per Dio
20/07/2006 VATICANO - LIBANO
Papa: domenica giornata di preghiera per il Libano
16/07/2012 VATICANO
Il Papa per la Giornata della Pace 2013: Beati gli operatori di pace

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate