26/03/2016, 09.16
PAKISTAN
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Pasqua giorno di festa per i cristiani pakistani, ma non per tutti

di Shafique Khokhar

Nonostante l’Assemblea nazionale abbia dichiarato Venerdì santo, domenica di Pasqua e lunedì giorni festivi, continuano gli episodi di discriminazione ai danni della minoranza religiosa. Alcuni lavoratori sanitari costretti a presentarsi in ufficio. Nel complesso, però, la legge è vista come “un passo in avanti per l’equiparazione di tutti i cittadini davanti alla legge”. 

 

Faisalabad (AsiaNews) – A ridosso della Pasqua, fa ancora discutere in Pakistan la decisione del governo del Punjab di permettere ai cristiani di festeggiare la Pasqua facendo vacanza dal lavoro. La comunità cristiana e alcuni attivisti musulmani hanno accolto con favore la scelta del governo, definendola un passo in avanti per l’equiparazione di tutti i cittadini davanti alla legge. I giorni di festa concessi sono il Venerdì santo, la domenica di Pasqua e il lunedì dell’Angelo. La notifica pubblicata dal governo, però, non ha eliminato ogni discriminazione ai danni della minoranza cristiana.

Shazia George, professore emerito dell’Università di Stoccolma e visiting professor al Government College di Lahore, afferma che la decisione dell’Assemblea “è un’indicazione della volontà di riconoscimento degli eguali diritti dei cittadini. La saggezza di questo Paese, all’inizio dei tempi, considerava il governante come il protettore di tutte le comunità. Questo è il modello dell’Asia del sud, che nel 1947 è stato danneggiato dalla faziosità religiosa, che è divenuta caratteristica dello Stato. Basta guardarsi attorno per vedere tutto il male che ciò ha causato”.

Secondo Ishtiaq Ahmed, sostenitore dei diritti delle donne e membro della Commissione per lo status delle donne del Punjab, la mossa dell’Assemblea “farà aumentare la fiducia delle minoranze nei confronti del governo e della sua seria volontà di venire incontro ai loro bisogni”.

Per Naseem Anthony, direttore dell’Association of Women for Awareness and Motivation (Awam), la speranza è che “questa nuova libertà religiosa assicuri l’accettazione pubblica di tutte le minoranze religiose e rafforzi le relazioni fra le fedi differenti del Pakistan, contribuendo alla convivenza pacifica nell’accettazione della diversità”.

Non tutti i cristiani, però, posso festeggiare la decisione del Punjab. I lavoratori sanitari della Faisalabad Waste Management Company (Fwmc), per esempio, sono stati costretti considerare giorno feriale sia il Venerdì santo che la Pasqua. Abrar Younas, cristiano e presidente del Labor & Staff Union Faisalabad, afferma che “anche se il governo ha pubblicato la notifica che la Pasqua è festa per i cristiani, il dipartimento del Fwmc ha intimato agli operai di presentarsi in ufficio anche il lunedì dell’Angelo. Questa è una discriminazione dei poveri lavoratori sanitari e mi appello al ministro del Punjab, Shahbaz Sharif, affinché prenda nota di questo”.

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