12/01/2011, 00.00
ISRAELE-PALESTINA
Invia ad un amico

Patriarca di Gerusalemme: temiamo gli estremisti musulmani e israeliani

Mons. Fouad Twal è preoccupato per gli attacchi contro chiese e fedeli cristiani da parte dei radicali islamici, e per l’ebraicizzazione crescente della città, che vuole “escludere le altre fedi”. Vandalizzato lo storico cimitero musulmano di Mamilla, a Gerusalemme ovest.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Il patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, ha pronunciato ieri un discorso per salutare i vescovi dell’Europa e del Nord America durante il loro pellegrinaggio annuale in Terrasanta. E ha parlato della preoccupazione dei cristiani per la crescita di due forme di estremismo religioso: quello islamico e quello della destra israeliana. Il patriarca Twal ha ricordato il Sinodo per il Medio Oriente, svoltosi nell'ottobre scorso in Vaticano. Nelle conclusioni del Sinodo era scritto: “L’attenzione del mondo intero dovrebbe focalizzarsi sulla tragica situazione di alcune comunità nel Medio Oriente, che soffrono ogni genere di prove talvolta fino al grado del martirio”.

Il patriarca dei Latini ha detto che “esperienze dolorose ci hanno portato a scrivere queste parole. Che si sono rivelate però profetiche, quando pensiamo agli eventi di Baghdad e dell’Egitto”. Ed ha aggiunto: “Confesso che la nostra gente ha perso fiducia nei discorsi e nelle visite di personalità di primo piano sia politiche che religiose. Ha bisogno di vedere passi concreti sul terreno, per una maggiore pace e dignità. Siamo ancora molto preoccupati per due estremismi: quello musulmano con i suoi attacchi contro le nostre chiese e i nostri fedeli, e quello della destra israeliana, che invade sempre di più Gerusalemme, cercando di trasformarla in una città solo ebraico-giudaica, escludendo le altre fedi”.

Intanto, le tensioni interreligiose a Gerusalemme sono sempre molto forti. La fondazione “Al-Aqsa” denuncia la vandalizzazione di 20 tombe musulmane nello storico cimitero di Mamilla, a Gerusalemme ovest, avvenuta nella notte del 10 gennaio. La fondazione attribuisce il gesto a estremisti ebraici. Il cimitero di Mamilla è molto antico; alcuni lo fanno risalire fino al settimo secolo dell’era cristiana, e affermano che alcuni compagni del profeta Maometto vi furono sepolti, insieme a migliaia di sufi, studiosi e notabili delle famiglie di Gerusalemme.

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Mons Marcuzzo: dolore e dispiacere per l’attacco vandalico alla basilica della Trasfigurazione
25/10/2016 14:31
L’università di Al Azhar si apre al dialogo con studiosi ebraici
26/11/2010
Chiese del Medio Oriente: testimoni di Gesù in una realtà con più ombre che luci
19/01/2010
I costi dell'occupazione israeliana e la "giudaizzazione" di Gerusalemme
09/10/2013
Tregua su Gaza fra Israele ed estremisti islamici palestinesi
13/03/2012