23 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/06/2012 11:23
CINA
Pechino promette di difendere libertà religiosa e diritti umani:“parole al vento”
Presentato il secondo Piano di azione nazionale per i diritti umani, dove si ammette: “Ci vorrà ancora molto prima che il popolo possa goderne”. Sulla carta sono tutelate libertà religiosa e di espressione, ma un esperto commenta ad AsiaNews: “Come sempre, parole vuote e senza contenuto. Spendono soldi e fatica soltanto per controllare le religioni, non certo per aiutarle”.

Pechino (AsiaNews) - Il governo comunista cinese ha annunciato in maniera formale che "ci vuole ancora molto tempo prima di poter permettere a tutta la popolazione di godere dei diritti umani". L'ammissione è contenuta nel secondo Piano di azione nazionale per i diritti umani presentato dall'esecutivo, che prevede le linee guida sull'argomento per gli anni che vanno dal 2012 al 2015. E un esperto commenta ad AsiaNews: "Parole vuote, come al solito. Sulla carta sono bravissimi, è nei fatti che dimostrano la loro vera natura".

Il testo è la base formale sulla quale dissidenti, attivisti e fedeli di tutte le religioni possono fare ricorso al potere giudiziario contro le decisioni dei dirigenti comunisti locali. Il Piano segue quello presentato nel 2009, che non diede alcun miglioramento formale alla situazione dei diritti umani e religiosi nel Paese. Diversi esperti sostengono che sia "irrealistico" pensare che questa seconda edizione possa portare delle novità alla situazione all'interno del Paese o del Tibet, dove i diritti della popolazione vengono violati in maniera ripetuta.

L'esempio del Tibet è illuminante: dal 2008, anno in cui si verificarono gli scontri di Lhasa fra la popolazione e le autorità comuniste, il governo tibetano ha ordinato l'arresto di circa 7mila attivisti politici: di questi oggi non si sa nulla, anche se alcuni vengono rilasciati di tanto in tanto. Secondo il Tibetan Centre for Human Rights and Democracy, il 2009 - anno in cui si è scatenata la repressione ufficiale ed è stato pubblicato il primo Piano di azione - è stato l'anno peggiore in assoluto per il Tibet.

Ora il Piano prevede degli aiuti di Stato per le religioni, garantisce la libertà di espressione e di culto e promette addirittura dei finanziamenti per la ricostruzione dei luoghi di culto distrutti da cataclismi naturali o in stato di abbandono. Ma questi fondi sono destinati soltanto all'islam cinese - l'islam hui e non quello uighuro, che il governo teme - e al buddismo.

Il dottor Anthony Lam Sui-ky, ricercatore all'Holy Spirit Study Centre della diocesi di Hong Kong e grande esperto della Chiesa in Cina, spiega ad AsiaNews che queste dichiarazioni "sono senza senso. Sulla carta, i dirigenti cinesi parlano sempre in maniera perfetta. Ma in realtà i governi locali fanno quello che vogliono. Non importa cosa scrivano sulle carte ufficiali: la popolazione non ha vero accesso alla libertà religiosa o ai diritti umani".

Per quanto riguarda i finanziamenti alle religioni, il dottor Lam aggiunge: "In alcune aree - come il ricco Guangdong meridionale, ad esempio - il governo sostiene alcune chiese: in alcuni casi hanno dato dei fondi per alcuni piccoli lavori di ristrutturazione. Ma la verità è che il governo vorrebbe controllare la Chiesa, e spende molto denaro per provarci: soldi per la sicurezza e per il controllo del clero e dei fedeli".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
01/03/2006 Cina
Cina, con le nuove leggi sulla libertà religiosa "non è cambiato nulla"
14/06/2005 CINA
Cina, su Microsoft non ci sono "libertà" e "democrazia"
17/10/2008 CINA
Pechino, cyber-navigatori fotografati e schedati
01/09/2005 CINA
Oltre 10 mila fedeli ai funerali di mons. Xie, vescovo non ufficiale di Mingdong
06/11/2008 MYANMAR
Il popolo birmano invoca democrazia e libertà religiosa

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate