15/05/2013, 00.00
RUSSIA-CINA
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Per la prima volta in oltre 50 anni celebrata la messa nella cattedrale ortodossa di Shanghai

A officiare la divina liturgia, il Patriarca di Mosca Kirill. Il capo della Chiesa ortodossa russa conclude la sua "storica" visita in Cina.

Mosca (AsiaNews) - Centinaia di fedeli hanno partecipato alla divina liturgia officiata dal patriarca di Mosca, Kirill, nella cattedrale ortodossa della Madre di Dio "Garante dei peccatori", a Shanghai, il 15 maggio. Si è trattato della prima funzione religiosa svoltasi nella chiesa in oltre 50 anni. "E' significativo che questo avvenga nel periodo pasquale", ha detto il Patriarca, che conclude così la sua "storica" visita in Cina. La prima di un leader religioso russo nel Paese. La rinascita di questa chiesa - ha aggiunto, citato da Interfax - "è parte della rinascita della Cina e della grande nazione cinese". Il capo della Chiesa russo-ortodossa - che sta cercando di riaffermare la sua influenza sulla comunità ortodossa nella Repubblica popolare - ha poi ringraziato tutti i fedeli, che hanno contribuito alla vita di questa chiesa e "specialmente i due sacerdoti che hanno prestato servizio nella cattedrale 50 anni fa".

La costruzione della cattedrale di Shanghai è iniziata nel maggio del 1933. A lanciare una raccolta fondi era stato l'allora arcivescovo Simon (Vinogradov). La chiesa è stata terminata nel 1937 e può ospitare circa 2.500 persone. Era motivo di orgoglio per gli immigrati russi, che la chiamavano "il Cremlino dell'ortodossia cinese". Le funzioni religiose sono state interrotte negli anni della Rivoluzione culturale e da allora non sono mai più riprese. L'edificio è stato nazionalizzato e riconvertito in un magazzino. Al suo interno ospita ora un museo. Al momento, la cattedrale è controllata dal comune di Shanghai.

L'ortodossia non rientra nelle cinque religioni riconosciute ufficialmente dalla Cina. Il governo permette ai fedeli ortodossi, in gran parte discendenti di emigrati russi, di riunirsi per la messa nel consolato della Federazione russa a Shanghai o saltuariamente nella più piccola chiesa di San Nicola, che negli anni '90 era usata come ristorante.

Molti dei partecipanti alla funzione religiosa hanno espresso il desiderio che la cattedrale venga presto restituita alla comunità. "Nutriamo questa speranza - ha detto alla Afp la studentessa Ira Pererva - la questione è stata trattata ai massimi livelli, ma ancora senza risultato". Secondo una fonte diplomatica, citata dall'agenzia francese, l'amministrazione comunale di Shanghai teme di fare concessioni che possano portare alla rivendicazione di altre proprietà religiose. Anche la comunità ebraica cittadina mira a ottenere almeno un maggiore accesso alle rimanenti sinagoghe. (N.A.)

 

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