31 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/03/2012
PAKISTAN – ONU
Petizione all’Onu per Asia Bibi. In Pakistan, un’altra cristiana accusata di blasfemia
Al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite 50 attivisti e intellettuali hanno presentato un appello a Islamabad, per la liberazione della donna. I firmatari denunciano gli abusi perpetrati in base alla “legge nera” e le pessime condizioni in carcere. Intanto a Lahore emerge un nuovo caso: una 26enne denunciata perché si è rifiutata di convertirsi all’islam.

Ginevra (AsiaNews) - Nel giorno in cui in Pakistan un'altra giovane donna viene accusata di blasfemia, alle Nazioni Unite 50 attivisti per i diritti umani e personalità politiche di primo piano - fra cui un ex presidente dell'Assemblea Onu - lanciano una petizione al governo di Islamabad per la liberazione di Asia Bibi. Cristiana e madre di cinque figli, nel novembre 2010 Asia è stata condannata a morte in base alla "legge nera" ed è in attesa della sentenza di appello, rinchiusa in isolamento nel carcere femminile di Sheikhupura (nel Punjab). Per la sua liberazione si sono mobilitati anche il governatore del Punjab Salman Taseer e Shahbaz Bhatti, ministro per le Minoranze religiose: entrambi sono stati assassinati lo scorso anno, per mano degli estremisti islamici. Anche Benedetto XVI ha lanciato un appello per la liberazione di Asia Bibi, provata nel fisico e nel morale dalla lunga prigionia.

Al Palazzo delle Nazioni di Ginevra in Svizzera, sede europea della rappresentanza Onu, è in corso la 19ma sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, che si concluderà il 23 marzo prossimo. La petizione è stata illustrata ieri a oltre 400 attivisti per i diritti umani dalla giornalista di France 24 Anne-Isabelle Tollet, autrice del libro "Blasfema", in cui si racconta la storia di Asia Bibi. Fra i firmatari del documento in cui si invoca "l'urgente liberazione" della donna cristiana, vi sono anche Jan Kavan, presidente dell'Assemblea generale Onu nel 2002-3; l'attivista cinese Yang Jianli, prigioniera di coscienza e sopravvissuta al massacro di piazza Tiananmen; Christina Fu presidente di New Hope Foundation; Vanee Meisinger, del Pan Pacific and Southeast Asia Women's Association of Thailand.

L'appello ricorda il "crimine" commesso da Asia Bibi (nella foto con due figli), ovvero aver bevuto un bicchiere d'acqua raccolta da un pozzo di proprietà di un musulmano. Da qui l'accusa di aver "infettato" la fonte, poi la discussione con le altre donne e, infine, l'incriminazione per aver "insultato il profeta Maometto". Il documento denuncia anche le infime condizioni della cella in cui è rinchiusa la donna, che "può toccare le due pareti solo allungando le braccia". Da ultimo, i firmatari evidenziano gli abusi commessi in base alla "legge nera", pretesto per colpire rivali in affari e minoranze etniche e religiose. In conclusione, l'appello al governo della Repubblica islamica del Pakistan a "liberare Asia Bibi".

Intanto in Pakistan un'altra giovane donna cristiana è stata accusata di blasfemia. La polizia del distretto di Bahawalnagar, a Lahore, ha incriminato la 26enne Shamim, madre di una bambina di cinque mesi, per "insulti al profeta Maometto". Il fatto è avvenuto lo scorso 28 febbraio, ma è emerso solo ieri mentre la giovane è ancora sotto la custodia delle forze dell'ordine. Secondo la famiglia, Shamim è stata "ingiustamente accusata" perché avrebbe rifiutato di convertirsi all'islam. La resistenza opposta ha spinto un gruppo di parenti - che di recente hanno abbracciato la fede di Maometto - a denunciarla in base alla "legge nera". 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/03/2012 PAKISTAN
Lahore, paura e angoscia fra i familiari della giovane arrestata per blasfemia
di Jibran Khan
31/03/2011 PAKISTAN
Ministro pakistano all’Interpol e al Papa: punite il rogo del Corano in Florida
di Jibran Khan
30/03/2011 PAKISTAN
Shahbaz Batthi ucciso da una “mafia” di fondamentalisti che tengono in ostaggio il governo
di Fareed Khan
24/05/2011 PAKISTAN
Asia Bibi: dopo la morte di Bin Laden, rafforzata la sicurezza in carcere
di Jibran Khan
20/04/2011 PAKISTAN
Candele accese per Asia Bibi. Vescovo di Islamabad: la fede la renderà libera
di Jibran Khan

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate