28/05/2009, 00.00
INDIA
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Positivo l'incontro fra leader cristiani e il governatore dell’Orissa

di Nirmala Carvalho
Mons. Cheenath, arcivescovo di Bhubaneshwar, ha guidato la delegazione dei leader cristiani nei colloqui con Naveen Patnaik. Presentato un memorandum perché le autorità rispondano ai problemi delle comunità che vivono ancora nei campi profughi e sotto la minaccia degli estremisti indù.
Bhubaneshwar (AsiaNews) - Una delegazione dei cristiani dell’Orissa si è incontrata ieri con Naveen Patnaik, governatore dello Stato, per discutere la situazione dei cristiani nella regione, le condizioni di sofferenza in cui vivono ancora migliaia di loro e le continue minacce che subiscono soprattutto nel Khandamal.
 
Alla guida della delegazione Mons. Raphael Cheenath, arcivescovo di Cuttack-Bhubaneshwar, accompagnato ad altri vescovi cattolici dell’Orissa, dai leader delle altre denominazioni cristiane dello Stato e da Asit Mohanty, coordinatore regionale del Global Council of Indian Christians.
 
Mohanty ha raccontato ad AsiaNews l’incontro con Patnaik ed i temi affrontati. Nell’ora e mezza di colloquio la delegazione ha presentato al governatore un memorandum sui problemi che ancora vive la comunità cristiana nello Stato dopo i pogrom indù dell’agosto 2008. Ancora 3mila persone vivono nei campi profughi del governo e 900 famiglie non possono tornare nelle loro case a causa delle continue minacce degli estremisti.
 
I leader cristiani hanno chiesto al governatore che i responsabili delle violenze siano assicurati alla giustizia, le vittime ricevano i risarcimenti promessi e che le loro case, oltre che gli edifici di culto, vengano ricostruite come assicurato dalle stesse istituzioni. La delegazione ha inoltre manifestato la preoccupazione delle comunità cristiane per la campagna fondamentalista che il leader maoista Laxmi Baba sta portando avanti nei distretti di Mahindragiri e Ganjam.
 
I cristiani si augurano che a partire da questo memorandum il governatore dell’Orissa ed il Ministero degli interni di New Delhi collaborino per risolvere la situazione dei cristiani nello Stato, ponendo fine all'irresponsabilità e alle lentezze burocratiche che sino ad oggi hanno lasciato migliaia di persone in balia delle minacce fondamentaliste.
 
Nel dialogo con il governatore c’è stato anche spazio per considerazioni sull’affermazione elettorale del Biju Janata Dal (Bjd) alle recenti elezioni di aprile-maggio. Patnaik ha guidato il suo partito al trionfo rompendo l’alleanza storica con gli indù del Bharatiya Janata Party (Bjp) e ottenendo la conferma a capo del governo locale oltre a 15 seggi alla camera bassa del parlamento di New Delhi, il Lok Sabha. Per la delegazione dei cristiani la vittoria del Bjd, avvenuta anche ai danni del Congress, conferma l’orientamento generale della società indiana che vuole una società laica e democratica.
 
Mohanty afferma che in un clima molto cordiale Patnaik ha risposto alle richieste delle delegazione assicurando tutto l’appoggio dell’amministrazione dello Stato. Il governatore ha affermato di aver dato il via libera al completamento della ricostruzione delle case distrutte durante i pogrom e chiesto ai leader cristiani di contribuire in quest’opera vigilando anche la situazione delle vittime non cristiane delle violenze.
 
Patnaik ha assicurato una rapida riabilitazione dei 3mila profughi costretti nei centri di accoglienza del governo e garantito condizioni di vita dignitose nei campi. Sul loro futuro pende anche l’incognita dei documenti di identità e di proprietà rubati o bruciati durante le violenze. Il governatore ha assicurato che gli uffici amministrativi dello Stato provvederanno subito alla distribuzione dei certificati necessari ai bambini per essere ammessi a scuola e a gli esami.
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