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» 02/08/2006 10:53
NEPAL
Premio Magsaysay: il dottore nepalese che dona la vista ai poveri
di Prakash Dubey

Il dott. Ruit ha ricevuto lo stesso riconoscimento assegnato a Madre Teresa: "è un evento storico per me, ma in confronto alla Beata sono solo un pigmeo". L'orgoglio dei pazienti e i meriti di un uomo sempre vicino ai più bisognosi.



Damak (AsiaNews) – Gioia tra i pazienti nepalesi del dottor Sanduk Ruit, uno dei vincitori del premio Magasaysay di quest'anno. Lui stesso, entusiasta, racconta l'onore di ricevere lo stesso riconoscimento ottenuto da Madre Teresa, "ma al confronto io sono solo un pigmeo". 

Il 31 luglio la Fondazione "Ramon Magsaysay" ha reso noti i vincitori del suo prestigioso riconoscimento annuale, considerato la risposta asiatica al premio Nobel. Tra i nomi, quello di Sanduk Ruit, oculista nepalese, fondatore dell'ospedale oftalmico Tilganga Eye Centre (TEC) a Kathmandu, che aiuta i poveri semi-non vedenti.

Ratan Tamnag, 63 anni, paziente del TEC, ha saputo del riconoscimento via radio: "Sarei diventato del tutto cieco, se il dott. Ruit non avesse salvato i miei occhi tre anni fa". Ad AsiaNews Tamang racconta che all'epoca non poteva permettersi le lenti di cui aveva bisogno: "Costavano 100 dollari e così ho dovuto vivere per 5 anni senza curarmi, nonostante l'avvertimento dei medici che potevo diventare completamente cieco".

"Poi – continua – ho saputo delle lenti del dott. Ruit, che costavano solo 4 dollari, sono venuto al suo ospedale e ora posso ancora vedere". "Qui – conclude – siamo tutti orgogliosi che una persona così grande abbia ricevuto questo premio".

Da quando si è laureato in oculistica in India, nel 1984, il medico ha sempre cercato il modo più economico per curare i poveri in Nepal. Per questo ha fondato il TEC. Il suo maggior merito nel settore è stata l'invenzione di lenti dal costo molto ridotto. Più di 10mila nepalesi parzialmente ciechi hanno beneficiato di questa invenzione, che ha salvato loro la vista. Il TEC, comunque, aiuta anche altri malati nel mondo esportando le sue lenti intraoculari (IOC) in 20 Paesi.

La Fondazione "Ramon Magsaysay" ha assegnato a Ruit il Premio per la "Pace e la comprensione internazionale", ricevuto anche da Madre Teresa. "Per me è un evento storico – dice il dottore – è una grazia speciale: questo premio mi mette vicino a Madre Teresa, sebbene io sia solo un pigmeo in confronto a lei". "Spero vivamente - aggiunge – che questo riconoscimento per il lavoro a favore dei poveri aiuti a risollevare il morale del Paese, prostrato da 10 anni di rivolte".

Nella motivazione resa nota dalla Fondazione si spiega che con il suo impegno Ruit "ha posto il Nepal all'avanguardia nello sviluppo di procedure economiche nella cura della cataratta, permettendo ai ciechi dei Paesi più poveri di vedere di nuovo".


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