19/05/2018, 11.40
BANGLADESH
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Presidente: Ramadan, mese di misericordia, perdono, salvezza

di Sumon Corraya

In Bangladesh il periodo sacro di digiuno e preghiera è iniziato ieri. Il presidente Hamid prega per il benessere del Paese e dei suoi imam. Un giovane: Col Ramadan elimino le cose negative dalla mia vita. Scoperti casi di adulterazione del cibo destinato all’iftar. Sequestrati e distrutti migliaia di manghi.

Dhaka (AsiaNews) – “Un mese santo di autocontrollo e dominio di sé per ottenere il perdono”. È in questi termini che M Abdul Hamid, presidente del Bangladesh, ha definito il periodo del Ramadan, che nel Paese è iniziato ieri. Nel suo messaggio ai fedeli musulmani, egli afferma: “Il Ramadan è il mese di Rahmat (misericordia), Barkat (benedizione), Maghfirat (perdono) e Najat (salvezza). Esso ci offre l’opportunità unica di essere più vicino ad Allah e di realizzare la pace e il perdono”.

Nel suo messaggio, il presidente sottolinea che il digiuno, che contraddistingue questo periodo dedicato alla preghiera, “aiuta a stabilire cooperazione, concordia e fratellanza tra ricchi e poveri”. Poi ha pregato per il benessere del Paese e dei suoi imam.

Per i musulmani, il periodo è segnato da riflessioni sulla propria esistenza e su buoni propositi per migliorarla. Ad AsiaNews il giovane Rony Talkudar dice: “Durante il Ramadan purifico me stesso attraverso il digiuno e la preghiera. Elimino le cose negative dalla mia vita. Credo che sia il momento migliore dell’anno dedicato alla spiritualità”.

Secondo Rony, “tutti i musulmani dovrebbero seguire gli insegnamenti del Ramadan e metterli in pratica nella loro vita. Se tutti noi realizzassimo l’autocontrollo, l’auto-dominio e il perdono, il nostro Paese sarebbe un luogo migliore in cui vivere”. Musfikur Rahim, studente di una madrassa [scuola coranica], aggiunge: “Allah mi benedirà per il mio digiuno, preghiera e vita onesta. Il Ramadan è il periodo migliore per ottenere la misericordia di Dio”.

Al tempo stesso, Rony lamenta che durante il mese sacro per l’islam, “qualche commerciante tende ad approfittarsi e aumenta il prezzo delle merci. In altri Paesi musulmani il costo dei beni si riduce, in Bangladesh invece aumenta. Il motivo è che i funzionari prendono mazzette e incrementano le attività criminali durante il Ramadan”.

Prova della diffusa corruzione vi è il sequestro e la distruzione, avvenuti ieri da parte della polizia, di migliaia di manghi adulterati a Dhaka. Ma non ha destato stupore il fatto che alcuni disonesti commercianti abbiano adulterato i prodotti in vendita. Gli agenti hanno scoperto che essi utilizzavano coloranti e olii per il cibo destinato all’iftar [il periodo dopo il tramonto che rompe il digiuno, ndr]. Le sostanze rendevano i manghi più attraenti alla vista del compratore, ma dannosi per la salute.

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