29 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 21/04/2017, 08.55

    IRAN

    Presidenziali in Iran: sarà sfida a due fra Rouhani e Raisi. Escluso Ahmadinejad



    Il Consiglio dei Guardiani della Costituzione ha approvato sei nomi su un totale di 1600 aspiranti presidenti. Respinta la candidatura di 130 donne; anche per il 2017 sarà una partita fra soli uomini. Economia e accordo nucleare i temi caldi della campagna elettorale. Bloccata la corsa al terzo mandato per l’ex presidente ultraconservatore, considerato figura “che divide” da Khamenei. 

    Teheran (AsiaNews/Agenzie) - Le prossime elezioni presidenziali in Iran, in programma il prossimo 19 maggio, saranno con tutta probabilità una sfida a due fra il capo di Stato uscente Hassan Rouhani e il principale esponente dell’ala conservatrice, Ebrahim Raisi. Il Consiglio dei Guardiani della Costituzione ha invece escluso dalla lista l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, che si era presentato per un terzo mandato nonostante il parere contrario del grande ayatollah Ali Khamenei. 

    In vista del voto oltre 1600 candidati si sono registrati nelle liste elettorali per concorrere alla carica di presidente. Tuttavia, il Consiglio ne ha ammessi solo sei in totale. Gli altri sfidanti sono: l’esponente della linea dura Mohammad Bagher Ghalibaf, il conservatore Mostafa Mirsalim, l’ex ministro Mostafa Hashemitaba e l’alleato di Rouhani ed ex vice-presidente Eshaq Jahangiri.

    Esclusi dalla lista l’ex presidente Ahmadinejad e il suo alleato e fedelissimo Hamid Baghaie. Respinta anche la candidatura di oltre 130 donne; anche per il 2017 le elezioni presidenziali in Iran saranno una questione riservata - come sempre avvenuto in passato - fra soli uomini. 

    È dunque tramontata in via definitiva la possibile candidatura dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. Egli era tornato al centro della scena politica annunciando a metà aprile, fra lo stupore generale, la propria registrazione nelle liste.

    Contravvenendo alle indicazioni di Khamenei, che aveva “bloccato” la corsa al terzo mandato ritenendo la sua figura è troppo “divisiva”, il leader ultraconservatore ha voluto riproporsi liquidando le parole della guida suprema come un “consiglio”. Tuttavia, a distanza di qualche giorno è arrivato il parere negativo del Consiglio dei Guardiani della Costituzione.

    Analisti ed esperti concordano sul fatto che le prossime elezioni saranno una partita a due fra il moderato Rouhani e il conservatore Raisi, candidato di punta dell’ala radicale e il tema economico, oltre all’accordo sul nucleare saranno fondamentali per convincere l’elettorato. Il principale sfidante di Rouhani è un fedelissimo dell’ayatollah Ali Khamenei. Definito il “cavaliere” della guida spirituale e massima istituzione sciita dell’Iran, egli è un esponente della linea dura che si oppone all’attuale leadership. Raisi è alla guida della potente fondazione caritativa Astan Quds Razavi, è il guardiano del mausoleo dell’imam Reza, uno dei luoghi più importanti per i pellegrini sciiti a Mashaad, città del nord-est e terra natale del candidato presidente.

    Dalla Rivoluzione islamica del ’79 tutti i leader della Repubblica sono stati rieletti per un secondo mandato, ma la rielezione del presidente uscente non è affatto scontata, sebbene la fazione di conservatori e radicali appaia frammentata al suo interno.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/05/2017 11:28:00 IRAN
    Presidenziali in Iran: Rouhani contro tutti nell’ultimo dibattito tv prima del voto

    Scambi di accuse e battute al vetriolo nel confronto fra i candidati. Il leader uscente ha criticato Raisi perché “sfrutta la religione” per il consenso. Del sindaco di Teheran ha ricordato le violenze contro gli studenti. Secca la replica dei rivali: Rouhani colpevole della crisi economica e del fallimentare accordo sul nucleare. 

     



    13/04/2017 09:57:00 IRAN
    Iran: l’economia, più dell’islam, ago della bilancia nelle elezioni presidenziali

    Al voto il 19 maggio. Dal 1979 il leader uscente ha sempre ottenuto un secondo mandato. A sfidare Rouhani un fedelissimo del grande ayatollah, Ebrahim Raisi, e Hamid Baghaei, ex numero due di Ahmadinejad, che annuncia la propria candidatura fra lo stupore generale. Gli sfidanti accusano Rouhani di aver affossato l’economia; il presidente risponde con dati che indicano “progressi”.

     



    27/09/2016 08:47:00 IRAN
    Teheran, Khamenei stoppa le mire presidenziali di Ahmadinejad: no al terzo mandato

    Il grande ayatollah giudica inopportuna una partecipazione del leader ultraconservatore alle presidenziali del 2017. La sua presenza rischia di polarizzare il Paese, un “male” per “tutti”. Negli ultimi mesi Ahmadinejad aveva rilanciato la propria immagine in pubblico. Secondo un fedelissimo obbedirà, suo malgrado, ai dettami della guida suprema; già in passato erano sorti contrasti.



    22/05/2017 12:40:00 IRAN
    Rouhani: economia, Riyadh e Washington, le sfide interne e globali del confermato presidente

    Migliaia di persone in piazza hanno celebrato la vittoria del candidato moderato, confermato per un secondo mandato. Il programma di riforme condizionato ai successi in campo economico e alla lotta alla corruzione. Il voto delle municipali nei grandi centri premia i candidati riformisti e moderati.

     



    20/05/2017 10:41:00 IRAN
    Elezioni in Iran: Hassan Rouhani vince il secondo mandato

    Ha ottenuto il 57% dei voti. Grande partecipazione degli iraniani: ha votato il 70% degli elettori. Sconfitto il conservatore Ebrahim Raisi.





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    I 10 anni dalla Lettera di Benedetto XVI alla Chiesa in Cina. La debolezza di alcuni vescovi

    Fr Peter

    La Lettera esprime “l’amore del Santo Padre per la nostra Chiesa”. La “tragedia” per la Chiesa in Cina: vescovi che divengono “funzionari di Stato”, “non danno ascolto alla Lettera” e hanno paura di “dare la vita per il gregge”. Ma vi sono “vescovi e sacerdoti [che] salvaguardano la vera fede della Chiesa cattolica”. Un grazie profondo alla Chiesa universale.


    VATICANO – CINA
    Simposio AsiaNews, Savio Hon: “Va dissipato il grigio pragmatismo”



    Sorto sul principio della crescita a tutti i costi, sintetizzato da Deng Xiaoping nello slogan: “Non importa se il gatto è nero o bianco, purché catturi i topi”. Oggi non si distingue più il bianco dal nero, il vero dal falso. Così gli eroi della fede sono sfidati dai lupi travestiti da pecore


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®