02/05/2019, 13.52
RUSSIA
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Primo maggio anti-Putin. Arrestate oltre 120 persone

di Vladimir Rozanskij

Almeno 68 sono state arrestate a San Pietroburgo, dove sono apparsi poster con la scritta: “Putin non è eterno”. Makarov: Le feste nazionali sono usate per provocazioni, per dividere le persone e non per unirle.  Ma la popolazione è delusa.

Mosca (AsiaNews) - Durante le manifestazioni di ieri per il Primo Maggio, la polizia ha effettuato una serie di arresti in diverse città del Paese. Molti sono stati fermati prima dell’inizio dei cortei, come riferisce OVD-Info. In totale, alle 15.30 ora di Mosca, almeno 124 persone erano state arrestate, 68 soltanto a San Pietroburgo.

Il 1° maggio a San Pietroburgo si è svolta una manifestazione autorizzata dalle autorità, sotto lo slogan "Free Petersburg - elezioni libere!" Tuttavia, a un certo punto, la polizia ha deciso che il corteo e i suoi slogan non corrispondevano a quelli dichiarati inizialmente, e ha iniziato a arrestare persone. In particolare, sono state trattenuti tre manifestanti con un poster "Putin non è eterno" e altri quattro attivisti con lo stendardo "Beglov (il governatore di San Pietroburgo) come Sobchak", alludendo a varie accuse di corruzione.

Il presidente dell'Assemblea legislativa di San Pietroburgo, Vjačeslav Makarov, ha dichiarato che l'opposizione ha usato la manifestazione del Primo Maggio "per provocazioni" e che la polizia ha agito "in conformità con la legge": "Le azioni dell'opposizione durante la manifestazione del Primo Maggio sono un riconoscimento del suo fallimento politico: sempre più le feste nazionali sono usate per provocazioni, per dividere le persone e non per unirle", ha detto Makarov. "Voglio sottolineare che la polizia ha agito in piena conformità con la legge, che protegge gli interessi di tutti".

In totale, sono stati arrestati circa 66 partecipanti di diversi movimenti sociali e Maksim Reznik, un deputato dell'Assemblea legislativa. È stato successivamente rilasciato, e le autorità di polizia si sono scusate con lui. Anche l'attivista Natalia Barinova, candidata a deputata municipale, è stata arrestata. Durante la sua detenzione, la polizia l'ha fatta cadere sull'asfalto, e dal dipartimento di polizia è stata portata via in ambulanza: i testimoni hanno riferito che le è stata diagnosticata una frattura dell'articolazione della spalla.

Anche il giornalista Georgij Markov, che ha filmato l'azione, è stato ferito. Ha dichiarato di essere stato picchiato e arrestato dalla polizia. “Otkrytaja Rossija” riferisce che il presidente del movimento, Andrei Pivovarov, il coordinatore di San Pietroburgo Sergej Kuzin, e l'attivista Vasilij Kunin sono stati arrestati. Tra i fermati c'è anche l'attivista Aleksandr Shurshev. Shurshev e Pivovarov erano incaricati di organizzare un raduno non concordato, che si è svolto all'interno di una riunione approvata. Secondo l'avvocato, sconteranno fino a 10 giorni.

La polizia e gli impiegati dei Rosguard hanno anche disperso un convoglio di “Democratici uniti” e del partito liberale Yabloko, che si è fermato per un'ora sulla Prospettiva Nevskij, chiedendo che gli attivisti detenuti venissero rilasciati.

Il Primo Maggio è ancora una “festa sacra” di memoria sovietica, proclamando la superiorità dei lavoratori sopra ogni altra definizione e classe sociale. La scelta dei manifestanti di usare questa data per le proteste, è un ulteriore indice del calo di popolarità del presidente Putin presso la popolazione, delusa dalle sue politiche recenti contrarie al mantenimento del welfare di tradizione socialista.

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