09/01/2018, 12.08
SRI LANKA

Primo ministro: da Pechino un miliardo di dollari per la città portuale di Colombo

di Melani Manel Perera

A marzo sarà presentata in parlamento la legge sulle procedure edilizie. L’inizio della costruzione delle prime tre torri da 60 piani ciascuna è per giugno-luglio. Il progetto rappresenta il più grande investimento mai realizzato nello Sri Lanka.

Colombo (AsiaNews) – A marzo verrà presentata in Parlamento la legge che regola la costruzione della città portuale di Colombo. Lo affermano le massime autorità dello Sri Lanka durante un tour destinato alla promozione del megaprogetto di sviluppo finanziato da Pechino. Il primo ministro Ranil Wickremesinghe, accompagnato da Partali Champika Ranawaka, ministro per lo sviluppo di Megapolis e occidente (Megapolis and Western Development), ha effettuato un’ispezione sul cantiere. “Nei prossimi mesi – ha detto – presenteremo la legge sulla capitale finanziaria. Le infrastrutture saranno completate entro il 2020”. Nel frattempo le associazioni costiere di pescatori continuano a lamentare i gravi danni per l’ambiente e la fauna acquatica.

Il premier sostiene che l’obiettivo principe del governo è rendere il “’Colombo Port City project’ lo scalo finanziario dell’Oceano indiano. È necessario stabilire leggi e procedure per un progetto di simile portata”. Il collega Ranawaka ha assicurato che l’edificazione dei primi impianti avrà inizio quest’anno: “Le tre torri, ognuna di 60 piani, vedranno la luce quest’anno grazie ad un investimento cinese di un miliardo di dollari [838 milioni di euro, ndr]”. Nihal Fernando, direttore del progetto, poi ha aggiunto che “l’inizio della costruzione delle torri è previsto per giugno-luglio. Esse ospiteranno uffici, negozi e vari hotel. Saranno i primi edifici permanenti del piano”.

Il progetto di costruzione della città portuale nasce nel settembre 2014 sotto il mandato dell’ex presidente Mahinda Rajapaksa e prevede lo stanziamento di 1,5 miliardi di dollari da parte della China Communications Construction Co. Ltd, una holding cinese. Fin dall’inizio i lavori generano l’opposizione della comunità locale di ambientalisti e pescatori, che ottiene la sospensione.

A gennaio 2016 il People’s Movement against Port City, il gruppo di attivisti che guida la protesta, presenta un documento di Valutazione di impatto ambientale (Eia) di 400 pagine, contenente 128 pareri negativi in merito alla costruzione. Nel documento si sottolineano i “danni inimmaginabili” all’ecosistema circostante, dal momento che il progetto prevede l’edificazione su 269 ettari di costa nella capitale del Paese.

Alla fine, a marzo 2016 le autorità di Colombo danno luce verde alla ripresa dei cantieri. Il progetto cinese rappresenta il più grande investimento mai realizzato nello Sri Lanka. Comprenderà centri commerciali, appartamenti di lusso, strutture ricreative, piscine, campi da golf, casinò e persino il tracciato per le corse di Formula Uno.

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