21 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/03/2007
CINA
Protestano contro l'esproprio di terreni: un morto e 10 feriti gravi
Un gruppo di contadini dell’isola di Guangzhou si è scontrato contro gli operai di un cantiere che costruiva sulle loro terre. Nel Jiangxi, manifestanti bloccano la ferrovia per protestare contro il nuovo piano regolatore.

Guangzhou (AsiaNews) – Per protestare contro la requisizione delle loro terre, un gruppo composto da circa 100 contadini di una piccola isola della Cina meridionale si è scontrato contro gli operai della ditta che sta costruendo sui loro terreni. Uno dei manifestanti è morto, mentre altri dieci sono ricoverati in gravi condizioni. Lo riporta Radio Free Asia.
 
Un quotidiano governativo, lo Yangcheng Evening News, conferma lo scontro ma sostiene che esso è nato “per un problema collegato al traffico”: la requisizione dei circa 130 ettari di terreno ad opera del governo contro gli abitanti dell’isola di Guangzhou, che si trova davanti all’omonima metropoli, non viene neanche menzionata.
 
In effetti, il primo confronto fra contadini ed operai si è verificato il 20 marzo scorso, dopo che un camion in manovra aveva ferito uno degli abitanti locali. La ditta si è rifiutata di pagare le spese mediche del ferito, che si trova tuttora ricoverato in ospedale.
 
Esasperati, i locali si sono riuniti davanti al cantiere per protestare. Per disperderli, la ditta gli ha mandato contro operai armati di tubi e bastoni e “teppisti non identificati”, che hanno iniziato a colpire all’impazzata. Chen Yongqi, 42 anni, è morto per una ferita alla testa procurata da una mazza di ferro.
 
Le proteste sociali sono in costante aumento su tutto il territorio cinese, nonostante i ripetuti appelli della leadership comunista, che chiede ai governi locali di costruire una “società armoniosa”. Liu Jinguo, vice ministro per la Sicurezza sociale, aveva già affrontato l’argomento all’inizio di gennaio, nel corso di una conferenza nazionale sull’ordine pubblico. Per il dirigente, nel 2006 gli scontri sociali sono diminuiti del 16,5 %, rispetto alle oltre 87mila proteste del 2005.
 
Eppure, le proteste diventano sempre più violente ed organizzate, come dimostra il blocco della ferrovia di Guixi, nella provincia meridionale dello Jianxi, attuato da 200 manifestanti che protestavano contro i cambi al piano regolatore della zona.
 
La protesta si è protratta per oltre quattro ore, e si è conclusa solo dopo che l’intervento della polizia che, in tenuta anti-sommossa, ha sfollato con la violenza i manifestanti.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/01/2007 CINA
Esproprio delle terre, prima causa di conflitti e scontri sociali
13/03/2007 CINA
Soldati attaccano 20mila contadini: un morto e dozzine di feriti
14/03/2007 CINA
Più truppe per sedare la protesta nell’Hunan
27/08/2007 CINA
Harbin, contadini in rivolta contro il furto dei terreni: un morto e diversi feriti
26/05/2009 CINA
I contadini assaltano una stazione di polizia di Yingde, nel Guangdong

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate