27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/07/2009 16:30
CINA
Pugno di ferro contro gli uiguri: allo studio una legge speciale “antiseparatismo”
Le autorità annunciano che presto sarà approvata una legge speciale per lo Xinjiang. Esperti: da anni in Cina ogni legge speciale sull’ordine pubblico significa più poteri alla polizia e meno libertà.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità della regione autonoma dello Xinjiang vogliono approvare in fretta leggi speciali contro il separatismo. La notizia, riportata ieri dai principali quotidiani senza meglio spiegare, conferma che Pechino vuole reagire in modo durissimo contro le proteste esplose il 5 luglio, che hanno causato almeno 197 morti e 1700 feriti, secondo fonti ufficiali.

Analisti osservano che la Cina già ha severe leggi antisecessione ed è probabile che la nuova legge voglia prevedere punizioni ancora più severe e aumentare i poteri della polizia. Costoro esprimono il timore che la legge possa limitare ulteriormente le libertà civili.

Eligen Imibakhi, presidente del Comitato permanente dell’Assemblea regionale dello Xinjiang, ha ripetuto ieri all’agenzia Xinhua che le proteste sono state fomentate dalle “tre forze” dell’estremismo, del separatismo e del terrorismo: la giustificazione con cui da anni la Cina perseguita gli uiguri accusandoli di essere pericolosi terroristi. Le autorità ripetono di continuo che le dimostrazioni non sono state spontanee, ma organizzate da gruppi rivoltosi.

Ieri il Quotidiano del Popolo, giornale ufficiale del Partito  comunista cinese, ha accusato che le violenze erano ben organizzate e pianificate da tempo, facendo intravedere l’accusa contro una mano straniera, come il Congresso Uiguri del mondo con sede a Monaco o la leader in esilio Rebiya Kadeer. Accusa oggi ripresa da Xinhua.

Gli uighri rispondono che le loro manifestazioni erano pacifiche e che sono diventate violente solo in reazione all’intervento della polizia. Ilham Mahmut, rappresentante in Giappone del Congresso Uiguri, invita Pechino a consentire un’indagine indipendente di organi internazionali.

Intanto Urumqi rimane una polveriera. Nella capitale dello Xinjiang gli uiguri sono una minoranza, spesso confinata nei quartieri meno ricchi, mentre il 70% dei 2,3 milioni di residenti sono etnici han, di cui Pechino ha favorito la massiccia immigrazione anche con facilitazioni nei commerci e nell’ascesa a posti di potere. Entrambe le etnie sono scosse e dicono che la realtà è comunque diversa da quanto descritto sui media.

Le autorità dicono che sono stati arrestati 1400 uiguri, responsabili delle proteste. Ma gli uiguri denunciano che gli arresti sono molti di più, forse 20mila, e che la polizia cinese in molti casi ha portato via con la violenza i passanti solo perché si trovavano per strada, senza dare spiegazioni.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/07/2011 CINA
Rebiya Kadeer: il vero terrorista è il governo cinese
28/07/2009 GIAPPONE - CINA
La leader uiguri Rebiya Kadeer è in Giappone. Proteste di Pechino
24/03/2011 CINA
Rebiya Kadeer: “Pechino ha lanciato una nuova repressione contro gli uiguri”
06/08/2009 CINA
Rebiya Kadeer: Pechino fa tortura psicologica sui miei figli
29/07/2009 CINA
Rebiya Kadeer: 10 mila scomparsi in una notte a Urumqi. Il silenzio degli Usa

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate