08/07/2019, 09.03
COREA DEL NORD
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Pyongyang, il regime si ferma per i 25 anni dalla morte di Kim Il-sung

Kim Jong-un visita il mausoleo dove riposa il nonno. I media di Stato esortano il popolo nordcoreano a costruire un'economia potente basata sul principio dell’“autosufficienza”. Secondo analisti, l'appello sembra mirato a consolidare l'unità sociale. La popolazione soffre una drammatica crisi alimentare.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – La Corea del Nord si ferma oggi per ricordare i 25 anni dalla morte di Kim Il-sung, fondatore del regime comunista. L’attuale leader nordcoreano, Kim Jong-un, questa mattina si è recato in visita presso il Palazzo del Sole di Kumsusan. Nell’imponente mausoleo sono custodite le spoglie imbalsamate del nonno e del padre, Kim Jong-il. I media di Stato riportano che ad accompagnare il giovane leader vi erano alti funzionari di governo e partito.

Il servizio radiotelevisivo di regime ha trasmesso la visita. Le riprese mostrano la popolazione di Pyongyang osservare un momento di silenzio, annunciato in tutto il Paese dal suono di una sirena, mentre la bandiera nazionale volava a mezz'asta. Dopo la sua salita al potere nel 2011, in seguito alla morte del padre, Kim Jong-un ha reso omaggio al nonno ogni anno fino al 2017. L'anno scorso i media del Nord non hanno trasmesso alcuna cerimonia.

Mentre il Paese seguiva in Tv la visita di Kim, i media di Stato esortavano il popolo nordcoreano a costruire un'economia potente basata sul principio dell’“autosufficienza”. “Il grande progresso di oggi nello sviluppo economico è (la continuazione di) una lotta sacra e gratificante dei nostri grandi leader, per realizzare le loro aspirazioni a beneficio di un Paese patriottico e potente”, si legge in un editoriale pubblicato sul Rodong Sinmun. “Tenendo alto lo slogan per l'autonomia, l'autosufficienza ed il raggiungimento ancora una volta di un mito miracoloso – aggiunge il quotidiano –, (noi) dovremmo dimostrare al mondo lo stato di rinascita della Rpdc [la Repubblica Popolare Democratica di Corea] di Kim Il-sung e Kim Jong-il”.

Il giornale afferma che vi sono sfide da parte di forze ostili, che ostacolano l'avanzata del Nord. Ciò nonostante, il futuro del Paese rimane radioso poiché esso ha potenti basi politiche, militari ed il potenziale di crescita per un'economia autosufficiente. Secondo analisti, l'enfasi del regime sull'autosufficienza sembra mirata a consolidare l'unità sociale e sollecitare i cittadini a seguire la nuova linea strategica del Partito, concentrata sullo sviluppo economico.

Nonostante i proclami del regime, la popolazione nordcoreana soffre una drammatica crisi alimentare, secondo alcuni aggravata dalle sanzioni economiche imposte al Paese dalle Nazioni Unite (Onu). Lo scorso 19 giugno, il governo della Corea del Sud ha disposto l’invio al Nord di 50mila tonnellate di riso attraverso il Programma alimentare mondiale (Wfp), agenzia delle Nazioni Unite (On). Kim Yeon-chul, ministro dell’Unificazione, ha annunciato il secondo pacchetto di aiuti predisposto da Seoul negli ultimi mesi. In Corea del Nord è in corso una grave siccità. Le agenzie di aiuti Onu riferiscono che lo scorso anno la produzione di cibo è crollata in modo drammatico, mettendo a rischio la vita di milioni di nordcoreani. Pyongyang ha ammesso “inconvenienti” nella produzione agricola.

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