22 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 06/04/2011, 00.00

    CINA

    Qing Ming, la Chiesa più vicina alla cultura cinese tradizionale

    Wang Rui

    La festa tradizionale esprime rispetto per i defunti con visite al cimitero, scoppio di petardi, offerte di cibo e bevande. I convertiti cattolici spesso si oppongono a questi riti, e vengono accusati di mancanza di pietà filiale. Ma nella Chiesa cinese c’è chi lavora per l’inculturazione.
    Chengdu (AsiaNews) – “Una pioggia a dirotto avvolge il giorno di Qing Ming, il pellegrino alle tombe ha il cuore affogato nello sgomento”. Questo poema di Du Mu, il grande poeta del periodo Tang, descrive alla perfezione il carattere della festa celebrata ieri, Qing Ming, in cui i parenti dei defunti vanno alle loro tombe per pulirle dall’erbaccia e dalla terra. Nel periodo di Qing Ming infatti, piove tutti i giorni e il cuore delle persone è toccato dalla memoria dei parenti scomparsi. Questa festa ricorda anche che “la vita è breve, l’anno è spietato e l’affetto della famiglia è grande”.
     
    La festa del Qing Ming data dal tempo della dinastia Zhou (XII – III sec. a.C.) ed ha perciò almeno 2500 anni di storia. Esso segna l’inizio del tempo “chiaro e brillante” (trad. di “Qing Ming”), temperature più alte, il periodo ideale per la semina di primavera.
     
    Oltre 2 mila anni di storia si sono radicati nel cuore dei cinesi, così che credenti e non, persone tenere o dure, il giorno di Qing Ming vanno ai cimiteri e davanti alle tombe degli antenati eseguendo rituali, espressione di pietà filiale: bruciare bastoncini d’incenso, far scoppiare petardi, bruciare banconote di carta, offrire frutta, dolci o vino, chinare il capo in segno di saluto.
     
    In questo periodo, da qualunque parte si trovino, i cinesi cercano di ritornare a casa per andare a visitare le tombe dei loro cari. Espongono la loro foto in casa o al cimitero e fanno offerte per confortare i defunti in segno di rispetto e gratitudine.
     
    Fra i cattolici, soprattutto fra i convertiti, c’è un certo imbarazzo a seguire questi rituali. Nella tradizione della Chiesa, il modo più bello per ricordare i defunti è partecipare a una messa di suffragio, pregando per loro. A causa di questo, si tende a non dare importanza o a non praticare i modi antichi della Cina. Qualche volta, nelle famiglie, fra il convertito cattolico e i parenti non cattolici si creano discussioni e i cattolici sono accusati di essere devoti a Dio, ma senza pietà filiale, di dimenticare i defunti, producendo risentimento verso la Chiesa.
     
    Interrogando diversi sacerdoti sulle attività da loro proposte per Qing Ming, ho ricevuto una secca risposta: nessuna. Grazie a Dio, nella diocesi di Nanchong (Sichuan), un sacerdote, p. Chen Gongao ha celebrato una messa per i defunti al cimitero di Xishan, presso il monastero benedettino di Nanchong(v. foto). In tal modo anche persone non cattoliche hanno assistito alla messa e hanno cominciato a percepire che la Chiesa è vicina alla cultura cinese e educa al rispetto per i defunti e alla pietà filiale.
     
    Attraverso la messa per i defunti, molta gente sente l’affetto e la cura della Chiesa. La signora Li racconta. “Io non sono credente, ma mia madre lo era. Quando è morta, per suo espresso desiderio l’abbiamo seppellita qui. Veniamo di rado, ma i nostri cuori non possono dimenticare l’amore che nostra madre ha avuto per noi. Oggi, p. Chen ha celebrato la messa e così noi abbiamo potuto esprimere così il nostro affetto a nostra madre, come lei avrebbe voluto. Nello stesso tempo, attraverso il rito, comprendiamo di più il perché mia madre credeva in Dio e nella Chiesa: la Chiesa conosce i bisogni profondi delle persone e mostra sempre l’amore di Dio, prendendosi cura dei bisognosi. Siamo molto felici”.
     
    Per venire incontro ai modi tradizionali di celebrare il rispetto per i morti, il cimitero di Xishan (cattolico), è provvisto anche di una pozza dove far scoppiare i petardi. Se la Chiesa si integrerà sempre più con la cultura cinese tradizionale, sarà accettata con molta più facilità dalla popolazione cinese.
    Il p. Chen sta studiando i modi in cui integrare nella liturgia alcuni elementi di tradizione cinese. Anche questa è evangelizzazione.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/05/2014 CINA
    Anhui: proibite bare e sepoltura. Gruppi di vecchi si suicidano
    Molti vecchi, secondo tradizione, acquistano una bara negli ultimi anni di vita e si attendono un funerale e la sepoltura in terra. Ma il governo locale ha deciso di ordinare la distruzione delle bare e praticare la cremazione.

    27/03/2004 ITALIA
    C'è spazio oggi per il Cristianesimo nella cultura cinese


    20/04/2010 TAIWAN
    Simposio su Matteo Ricci: 90 studiosi da tutto il mondo, anche dalla Cina
    Fra gli esperti anche due missionari del PIME. L’ambasciatore di Taiwan presso la Santa Sede esalta l’incontro culturale e religioso fra i due lati dello Stretto. Un messaggio del card. Sodano.

    21/06/2016 14:44:00 CINA
    L’inculturazione della teologia, chiave per la libertà religiosa in Cina

    La Chiesa cattolica cinese ha subito decenni di immobilità forzata per ordine del regime comunista. La ripresa delle attività, negli anni Ottanta del secolo scorso, ha evidenziato la mancanza di pastori e amministratori. Ora servono studiosi e teologi, in grado di sviluppare un sistema locale inculturato che possa davvero dialogare con la società. Anche se qua e là vi è paura per la diffusione del cristianesimo. Uno studio del trimestrale Tripod, della diocesi di Hong Kong. Traduzione in italiano a cura di AsiaNews.



    24/07/2004 taiwan - cina
    Una marcia per difendere i diritti degli aborigeni

    Prezioso il contributo dei missionari nella promozione cultura indigena





    In evidenza

    VATICANO-CINA-HONG KONG
    L’articolo del card. Tong sul dialogo Cina-Santa Sede fra gioia e sgomento

    Bernardo Cervellera

    L’ottimismo del vescovo di Hong Kong sul cambiamento del metodo delle nomine episcopali e sulla funzione dell’Associazione patriottica. Ma non è chiaro se è un cambiamento nei fatti o solo nominalistico, nelle parole. I vescovi sotterranei sono patriottici e amano il loro Paese, ma il Partito li sospetta. Libertà “essenziale” nelle nomine episcopali, ma i vescovi non sono liberi di svolgere il loro ministero. Vescovi patriottici controllati nelle loro visite con membri della Chiesa universale. Le “cimici” (microfoni nascosti) negli uffici episcopali.


    HONG KONG-CINA-VATICANO
    Card. Tong: Il futuro del dialogo Sino-Vaticano dal punto di vista ecclesiologico

    Card. John Tong

    Il cardinale di Hong Kong spiega i passi in cui si desidera far muovere il dialogo fra Cina e Santa Sede. A tema la funzione del papa nelle nomine dei vescovi; il cambiamento di visione nell’Associazione patriottica; la possibile integrazione dei vescovi sotterranei nella conferenza episcopale.  Il nuovo articolo a firma  del card. John Tong, dopo quello di alcuni mesi fa su “Comunione della Chiesa in Cina con la Chiesa universale”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®