12/02/2015, 00.00
UCRAINA-RUSSIA
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Qualche segno di speranza per un piano di pace per l'Ucraina

L'incontro fra rappresentanti russi e ucraini, insieme ai leader europei è iniziato ieri sera e durato tutta la notte. Rendere effettivo l'accordo di Minsk, firmato il 5 settembre scorso, ma rimasto lettera morta. Fonti Onu: finora il conflitto ha fatto oltre 5mila morti e quasi 13mila feriti.

Minsk (AsiaNews/Agenzie) - Da ieri sera nella capitale bielorussa presidenti di Russia, Ucraina, e Francia, insieme alla cancelliera tedesca Angela Merkel sono impegnati in un incontro fiume per tentare un abbozzo di piano di pace per l'Ucraina.  In parallelo un Gruppo di contatto sta lavorando per concretizzare il piano in modo analitico. Il Gruppo è formato da rappresentanti russi, ucraini, separatisti e dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). I due gruppi hanno continuato ad incontrarsi per tutta la notte.

Nelle pause, i giornalisti sono riusciti a strappare qualche breve commento di parte russa, francese, tedesca sull'andamento  dei lavori. Senza sbilanciarsi troppo, tutti sperano in un risultato positivo, che dovrebbe essere finalizzato per domani.

I lavori sono concentrati a "rendere effettivo l'accordo di Minsk del 5 settembre scorso", restato quasi lettera morta. Esso prevedeva un cessate il fuoco, che non è mai stato rispettato. Proprio nei giorni scorsi, prima degli incontri a Minsk, Sono state bombardate la città ribelli di Luhansk e di Donetsk, mentre i ribelli hanno bombardato le forze governative a Devbaltseve.  In pochi giorni sono stati uccisi centinaia di civili. Da settembre a oggi, i ribelli hanno guadagnato almeno 500 kmq di terreno. Secondo l'Onu, finora il conflitto ha causato 5486 morti e 12972 feriti.

L'attuazione del protocollo di Minsk prevede un "cessate il fuoco immediato e bilaterale", il ritiro dei "gruppi armati illegali, delle armi pesanti e di tutti i combattenti e mercenari dal territorio ucraino", la liberazione "senza rinvii" di tutti i prigionieri e ostaggi; un dialogo nazionale inclusivo" che apra alla "decentralizzazione" del potere; un'amnistia per una parte dei combattenti e il varo di elezioni locali secondo la legislazione ucraina.

L'Europa ha minacciato nuove sanzioni economiche contro al Russia - che arma (e combatte con) i ribelli - se non vi saranno risultati a Minsk. Gli Stati Uniti hanno promesso di dotare l'esercito ucraino di armi potenti e letali. Secondo personalità politiche europee, in questo modo si rischia di innescare un conflitto incontrollabile.

 

 

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