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    » 20/06/2012, 00.00

    VIETNAM

    Quy Chau, funzionari comunisti picchiano i cattolici locali per rubargli i terreni

    Nguyen Hung

    È l’ennesimo caso di prevaricazione e violenza nei confronti della comunità dei fedeli vietnamiti, che vengono costretti con la violenza ad abbandonare terreni da rivendere a caro prezzo a ricchi industriali. Il segretario del vescovo di Vinh attacca il governo, mentre il vescovo di Kontum chiede “uguaglianza di trattamento per i cattolici, anche noi siamo cittadini”.

    Ho Chi Minh City (AsiaNews) - Funzionari del Partito comunista vietnamita hanno attaccato i fedeli di una piccola parrocchia del distretto di Quy Chau per costringerli ad abbandonare i terreni di proprietà della Chiesa locale, promessi senza alcun diritto ad alcuni industriali locali. Si tratta di un fenomeno in crescita nel Paese: come in Cina, il regime tende a espropriare con la forza i terreni dove sorgono chiese o altri edifici di culto per venderli a chi corrompe. Dal 2009, oltre 2 milioni di persone hanno subito questo danno.

    Il segretario del vescovo della diocesi di Vinh, p. Nguyen Van Huong, ha scritto una lettera alla Commissione del popolo della provincia di Nghe An per protestare contro questo abuso: "La vostra Commissione si deve assumere la piena responsabilità per questo attacco, avvenuto lo scorso 11 giugno. I 'compagni' hanno violato la libertà religiosa della popolazione, picchiando e causando ferite serie ai laici del posto. Le loro azioni sbagliate hanno creato un danno alla salute e alla vita dei parrocchiani".

    Uno di questi racconta: "Le cosiddette autorità locali hanno usato la violenza contro le parrocchie di Dong Chiem e di Thai Ha. Ma questa volta hanno picchiato con più forza, facendo male alla gente. Questi fatti divengono più complessi e più seri ogni giorno che passa. La colpa è degli errori della politica religiosa del governo". Un altro fedele, che vive nell'area di Thu Thiem, racconta ad AsiaNews: "Nel 1996 il governo ha presentato un progetto di sviluppo urbano per questa zona, che è divenuto un progetto per rubare la terra del popolo".

    I funzionari comunisti, continua la fonte, "pensano solo e soltanto al denaro e poi al denaro. Questa è la ragione principale che causa l'instabilità politica della nostra società. I funzionari comunisti violano in continuazione i diritti di base della popolazione. È per questo che hanno perso la nostra fiducia".

    Un investigatore del governo conferma che "alcuni funzionari sono entrati in contatto con ricchi industriali che vogliono comprare a 'basso prezzo' 169 ettari di terreno del popolo e rivenderlo ad alto prezzo. Si tratta di un gruppo corrotto che ha la protezione del governo centrale".

    Il vescovo di Kontum, mons. Michael Hoang Duc Oanh, ha scritto alle autorità provinciali: "Nel 1978 il governo ha preso in prestito il Centro della Compassione della diocesi, che si trova nella provincia di Kontum. Ora il Dipartimento per l'educazione locale sta per demolirlo per mettere al suo posto un prefabbricato che servirà come scuola".

    Ma non basta: "A fianco del Centro c'è il convento delle Sorelle della carità, costruito nel 1936. Ma il governo lo ha demolito per costruire la Nguyễn Tất Thành Studious School, e le suore sono state costrette a vivere e lavorare nelle case dei sacerdoti. Stessa sorte per la congregazione delle Sorelle della Divina Provvidenza, che devono vivere e compiere la loro pastorale nell'ufficio del vescovo di Kontum".

    Dopo aver esposto queste violazioni, il presule conclude: "Noi non vi stiamo chiedendo alcun favore. Ma ci aspettiamo di essere trattati in maniera corretta, come cittadini vietnamiti. Abbiamo il diritto di vivere in maniera degna in una società che adotti una legge corretta".

     

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