12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/08/2008 08:52
PAKISTAN
Ragazze cristiane rapite, convertite e sposate a musulmani: difficile il ritorno per una di loro
di Qaiser Felix
Saba e Anila Younas, cristiane, sono state rapite e sposate lo scorso 26 giugno da un gruppo di musulmani e costrette a convertirsi all’islam. Un referto medico stabilisce che la maggiore ha 16 anni ed è in grado di contrarre matrimonio. Il legale annuncia battaglia: arriveremo alla Corte Suprema.

Lahore (AsiaNews) – Si fanno più flebili le speranze di un ritorno a casa per le due ragazze cristiane rapite da un gruppo di musulmani lo scorso 26 giugno nel villaggio di Chowk Munda, nella provincia del Punjab. Secondo l’avvocato della difesa, la situazione è più complicata per la maggiore delle due sorelle, Saba Younas, costretta all’indomani del rapimento a sposare un giovane musulmano e a convertirsi all’islam.

Lo scorso 6 agosto il giudice Malak Saeed Ejaz, dell’Alta Corte di Lahore, ha disposto una perizia medica sulla ragazza in base alla quale sarebbe emerso che “l’età biologica” è di 16 anni (o 17) e non 13 come testimonia il certificato di nascita rilasciato dalla parrocchia cattolica di appartenenza. “Dopo il responso del referto medico – afferma Rashid Rehman, legale della famiglia – le possibilità che Saba torni dai genitori si riducono”, poiché a 16 anni le ragazze hanno raggiunto la "pubertà" ed è possibile “contrarre regolare matrimonio”. In fase di dibattimento, fra l’altro, la ragazza avrebbe confermato di “avere 17 anni”, di essersi “convertita all’islam” e aver contratto matrimonio “volontariamente”.

Se le speranze per la sorella maggiore sono pressoché nulle, continua invece la battaglia per riportare a casa la minore delle due, Anila di 10 anni; e un eventuale ritorno di Anila potrebbe convincere anche Saba a cambiare idea, trovandosi da sola in una famiglia che non le appartiene. Secondo Khalid Raheel, zio delle sorelle, dietro la decisione di Saba di testimoniare a favore dei rapitori in tribunale vi sarebbero “pressioni e minacce” e ribadisce di avere in mano documenti che “comprovano il fatto che ha solo 13 anni”.

Il legale della famiglia annuncia infine che è terminata la fase del dibattimento in aula; la sentenza è attesa per martedì 9 settembre. Fino a quel momento le due sorelle rimarranno nel centro di accoglienza per sole donne nel quale sono state trasferite ad inizio agosto, come stabilito dal giudice. “Se la sentenza non sarà positiva – annuncia Rashid Rehman – faremo ricorso alla Corte Suprema del Pakistan”.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/08/2011 PAKISTAN
Punjab, violenze anticristiane: convertita a forza all’islam e costretta a sposare il rapitore
di Jibran Khan
12/05/2011 PAKISTAN
Punjab: infermiera cristiana sequestrata, costretta a convertirsi e a sposare un musulmano
di Jibran Khan
31/07/2008 PAKISTAN
Ragazze rapite, convertite e sposate da musulmani, affidate a un Centro di assistenza
di Qaiser Felix
13/01/2012 INDIA
Corte islamica del Kashmir incrimina il rev. Khanna e p. Jim Borst di proselitismo
di Nirmala Carvalho
14/07/2008 PAKISTAN
Punjab: sorelle minorenni cristiane sequestrate e costrette a sposare due musulmani
di Qaiser Felix

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate