20/01/2014, 00.00
PAKISTAN
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Rawalpindi, kamikaze contro quartier generale dell’esercito: 14 morti e 16 feriti

L’esplosione è avvenuta questa mattina in un bazar, situato nei pressi della sede centrale dei militari. Dietro l’attacco i talebani, che già ieri hanno colpito i militari nel nord-ovest del Paese. Fra le vittime vi sono sei soldati e otto civili. Portavoce Ttp: “Continueremo gli attacchi”.

Rawalpindi (AsiaNews/Agenzie) - È di almeno 14 morti e 16 feriti il bilancio, sinora provvisorio, dell'attentato suicida avvenuto oggi ai mercati generali di Rawalpindi, situato nei pressi del quartier generale dell'esercito pakistano, e rivendicato dai talebani. L'esplosione è avvenuta alle 7.45 del mattino e, secondo testimoni oculari, sarebbe opera di un attentatore suicida che si è fatto saltare in aria. Tra le vittime vi sarebbero sei militari e otto civili; al momento dell'attacco il mercato era affollato e il kamikaze avrebbe potuto compiere una vera strage. 

Il Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp) si è assunto la paternità dell'attacco, che aveva come duplice obiettivo un posto di blocco congiunto gestito dai soldati dell'esercito e da forze di polizia. Il portavoce dei combattenti islamisti Shahidullah Shahid ha confermato che "continueremo gli attacchi" verso i rappresentanti "del governo e dell'esercito", poiché l'esecutivo di Islamabad sinora "non ha annunciato né il cessate il fuoco, né trattative di pace con noi". 

L'attentato di questa mattina a Rawalpindi segue l'attacco mirato, avvenuto ieri, contro un convoglio militare nel nord-ovest del Paese; l'esplosione di una bomba ha causato la morte di almeno 20 soldati, ferendone altri 24. 

I feriti provocati dal kamikaze sono stati trasportati all'ospedale militare situato poco distante il mercato, per assistenza medica. Akhtar Hayat Lalika, capo della polizia di Rawalpindi, ha affermato che il mercato dovrebbe essere "uno dei luoghi più sicuri" della città satellite della capitale Islamabad. Testimoni locali affermano che fra i morti vi sono anche due studenti delle superiori, che indossavano la divisa della scuola. 

Secondo gli inquirenti l'attentatore suicida aveva fra i 18 e i 20 anni e si trovava a bordo di una motocicletta. Persone del luogo parlano anche di un secondo kamikaze, ma al momento non vi sono conferme ufficiali. Le forze di sicurezza hanno circondanti la zona per raccogliere elementi utili all'indagine. I due ultimi attacchi confermano l'escalation di violenze e terrore di matrice islamista e talebana che hanno investito il Paese. Analisti ed esperti di politica pakistana puntano il dito contro il governo, incapace sinora di attuare una strategia efficace per contrastare le violenze estremiste. 

Con più di 180 milioni di abitanti (di cui il 97% professa l'islam), il Pakistan è la sesta nazione più popolosa al mondo ed è il secondo fra i Paesi musulmani dopo l'Indonesia. Circa l'80% è musulmano sunnita, mentre gli sciiti sono il 20% del totale. Vi sono inoltre presenze di indù (1,85%), cristiani (1,6%) e sikh (0,04%). Le violenze contro le minoranze etniche o religiose si verificano in tutto il territorio nazionale, ma negli ultimi anni si è registrata una vera e propria escalation e che ha investito soprattutto i musulmani sciiti e i cristiani. 

 

 

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