30/07/2008, 00.00
CINA
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Repressione continua: quattro anni di carcere per avere difeso i diritti degli espropriati

L’avvocato Liu Yao è accusato di avere "fomentato violenze", ma lui risponde che ha fatto solo il suo lavoro e che sono “false” le prove dei pretesi danni. Intanto va ai lavori forzati per un anno, senza processo, né appello, un insegnante che ha fotografo e messo sul web le scuole crollate del Sichuan.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – L’avvocato Liu Yao è stato condannato a 4 anni di carcere dal tribunale di Heyuan (Guangdong) per avere sostenuto le ragioni dei contadini del villaggio Bainitang contro gli espropri di terre attuati da un imprenditore di Shenzhen. Nella “armoniosa” Cina olimpica chiunque protesta finisce subito in galera.

A dicembre gli abitanti di Bainitang hanno proposto causa contro gli espropri delle loro terre per costruire una stazione idroelettrica, anche lamentando i bassi indennizzi. Ma la corte di Dongyuan ha risposto che il progetto è approvato dal governo locale e che l’indennità è equa. Liu, che segue la vicenda dal 2006, non si è arreso e ha continuato a trattare con l’imprenditore.

Ora Liu è stato condannato per avere “incitato decine di persone” ad assalire le proprietà della ditta con danni per circa 50mila yuan. Liu dice che non ha fomentato alcuna azione violenta e che manca qualsiasi prova di danni alle opere, e quando: le foto dei danni sarebbero relative ad altri luoghi.

Liu Fang, avvocato di Shenzhen, commenta che “difendere [la popolazione] contro queste ingiustizie sociali è un grande rischio, specie se sono coinvolti gli interessi di imprese ed autorità locali”. Dice che c’è grande sfiducia tra gli avvocati.

Intanto l’insegnante Liu Shaokun è stato condannato a un anno di lavori forzati nei campi di rieducazione-tramite-lavoro per avere fotografato e messo sul web le scuole crollate durante il terremoto del Sichuan del 12 maggio, sotto le quali sono morti oltre 9mila studenti e professori. Il gruppo per la tutela dei diritti Human Rights in China spiega che  egli è stato giudicato colpevole di avere “istigato disordini”. Questa condanna è “amministrativa”, non prevede processo, né appello.

I genitori degli alunni dicono che le scuole erano mal costruite e sono crollate mentre sono rimasti in piedi gli edifici intorno. Hanno chiesto indagini, anche per la sottrazione dei fondi pubblici destinati alle scuole, ma le autorità locali si sono preoccupate di ridurli al silenzio, per evitare cattiva pubblicità durante le Olimpiadi.

Liu è insegnante di scuola media a Deyang, una delle zone colpite, e ha girato per la zona scattando fotografie delle scuole crollate. E’ stato arrestato il 25 giugno e la moglie ha saputo della condanna il 23 luglio.

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