31/08/2006, 00.00
RUSSIA
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Russia: da oggi lezioni obbligatorie di religione ortodossa

Nelle scuole medie di 4 regioni della Federazione, i "Fondamenti della cultura ortodossa" diventano materia obbligatoria. Patriarca Alessio II: "I giovani sono tenuti a conoscere la storia della propria cultura". Un anno fa la proposta del Patriarcato di Mosca aveva generato forti tensioni con la Chiesa cattolica in Russia.

Mosca (AsiaNews) – Da oggi la religione ortodossa diventa materia obbligatoria nelle scuole medie di quattro regioni della ex Unione Sovietica, patria dell'ateismo di Stato. Si tratta di Belgorod, Kaluga, Brjansk e Smolensk. Il programma dei corsi di "Fondamenti di cultura ortodossa" è stato approvato a luglio dall'Accademia spirituale di Mosca. Sulla materia entro il 2010 il patriarcato di Mosca formerà circa 10 mila insegnanti. In altre 11 regioni della Federazione russa la religione verrà impartita, invece, come insegnamento facoltativo.

La Chiesa ortodossa mira all'obbligo della religione in tutto il Paese, mentre alcuni funzionari governativi prospettano l'opzione di un più generale corso di  "Storia delle religioni mondiali" per non offendere i sentimenti delle comunità di minoranza. Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, è convinto che "oggi tutti gli studenti sono tenuti a conoscere la storia della loro cultura e a questo mira l'insegnamento dei 'Fondamenti di cultura ortodossa'". Questo vale anche per le altre religioni. In una dichiarazione rilasciata ieri alla stampa, Alessio II ha infatti sottolineato: "Se ci sono persone nel nostro Paese che professano altre religioni, devono studiare sicuramente la loro propria cultura, ma devono anche conoscere quella della nazione in cui vivono".

Poco più di un anno fa la proposta dell'obbligo dell'ora di religione ortodossa a scuola aveva provocato tensioni tra Chiesa cattolica russa e Patriarcato ortodosso. Nel giugno 2005 il metropolita cattolico di Mosca, Tadeusz Kondrusiewicz, aveva dichiarato è meglio trattare argomenti come l'educazione religiosa e i fondamenti della religione non nelle aule, ma nelle chiese. A queste parole il vescovo Mark, vice-presidente del Dipartimento delle Relazioni esterne del Patriarcato ortodosso di Mosca, ha accusato Kondrusiewicz di mettere in pericolo il dialogo tra ortodossi e cattolici. La controversia si era risolta con una lettera del nunzio in Russia, mons. Antonio Pennini, al vescovo Mark in cui si esprimeva l'appoggio del Vaticano allo sforzo della Chiesa ortodossa russa per portare l'insegnamento religioso nelle scuole.

Sul piano legislativo, però, l'insegnamento religioso aspetta ancora una chiara definizione. In Russia infatti una legge federale vieta la religione nelle scuole e nella Costituzione nazionale è sancita la separazione tra Stato e Chiesa.

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