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» 07/09/2010 08:46
LIBANO - SIRIA
Saad Hariri: La Siria non ha ucciso mio padre
di Paul Dakiki
La dichiarazione in un commento pubblicato da un giornale saudita. Un cambiamento a 180 gradi: le accuse alla Siria nel 2005 hanno portato a un forte movimento di opposizione a Damasco (capeggiato da Saad) che ha portato al ritiro delle truppe siriane dal suolo libanese. Forse la Siria si sta allineando con il fronte arabo, abbandonando l’Iran.

Beirut (AsiaNews) – Il premier libanese Saad Hariri ha dichiarato di essersi sbagliato ad accusare la Siria nell’assassinio di suo padre Rafic cinque anni fa. In un commento pubblicato ieri sul giornale saudita (pubblicato a Londra) Asharq al-Awsat, egli afferma che le accuse contro Damasco erano motivate dalla politica.
 
“A un certo punto – egli dice – abbiamo sbagliato… Ad un certo punto abbiamo accusato la Siria di aver assassinato il premier martire”. “Questa era un’accusa politica – egli continua – e questa accusa politica è superata… C’è un tribunale delle Nazioni Unite che sta compiendo il suo lavoro e noi da parte nostra dobbiamo rivedere quanto è successo”.
 
Le affermazioni di Hariri figlio rappresentano un cambiamento a 180 gradi. Rafic Hariri è stato ucciso in un attacco bomba a Beirut il 14 febbraio 2005, che ha ucciso altre 22 persone. Saad e i suoi alleati hanno sempre accusato Damasco di essere implicata nell’assassinio. La morte di Rafic e le critiche internazionali hanno generato una forte opposizione (capeggiata da Saad) alla Siria che nell’aprile 2005 ha portato al ritiro delle sue truppe dal Libano, dopo circa 30 anni di occupazione militare.
 
L’inchiesta preliminare di un tribunale internazionale Onu – stabilito nel 2007 -  aveva mostrato che parenti di Bachar Assad, il presidente siriano, insieme a servizi segreti libanesi, erano implicati nella morte del defunto premier. Finora però esso non ha citato alcun sospettato.
 
Nel frattempo i  rapporti fra Libano e Siria sono migliorati fino allo scambio di ambasciatori e al varo di alcuni programmi di cooperazione economica. Lo stesso Saad ha visitato la Siria almeno tre volte durante il suo mandato dallo scorso anno.
 
Negli ultimi mesi sono emerse voci che alcuni membri dell’Hezbollah sarebbero implicati nell’assassinio di Rafic. Gli Hezbollah in Libano sono sostenuti dall’Iran. Osservatori suppongono che il cambiamento di Saad Hariri faciliterà un allineamento di Damasco con il fronte arabo (dominato dai sauditi), in opposizione al fronte dominato dall’Iran.

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