5 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/12/2006
COREA SUD – NORD
Seoul denuncia attività nucleare sospetta in Corea del Nord
Un parlamentare d’opposizione parla di attività frenetica in un tunnel presso il monte Mantap, dove ha avuto luogo il test atomico del 9 ottobre scorso. A Pechino, colloqui a 6 sul disarmo atomico ancora senza frutto.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Attività sospette sono state registrate in un’area remota della Corea del Nord, la stessa in cui il regime ha effettuato il suo primo test atomico il 9 ottobre scorso. Lo ha denunciato ieri un parlamentare sudcoreano.
 
Chung Hyung-keun, del partito di opposizione Grand National, ha spiegato nel corso di una riunione con i leader politici nazionali che “sin dall’inizio del mese, registriamo un’attività frenetica in un tunnel nei pressi del monte Mantap, a Punggyeri”. L’area, a 350 chilometri a nord-est da Pyongyang, è la stessa in cui il regime ha sperimentato l’atomica all’inizio di ottobre 2006.
 
Chung ha aggiunto che “alcuni lavori di ingegneria su larga scala vanno avanti nel posto. Secondo i responsabili dei servizi di sicurezza occidentali, quello può essere il luogo dove il regime vuole effettuare un secondo test nucleare”.
 
I commenti del parlamentare arrivano proprio mentre a Pecino si chiudono senza frutto i colloqui a 6 sul disarmo nucleare di Pyongyang Pechino. I colloqui, disertati dalla Corea del Nord per più di un anno, cercano di convincere in maniera pacifica Pyongyang a rinunciare al suo progetto nucleare e smantellare i reattori in uso.
 
Secondo l’inviato americano ai colloqui, Cristopher Hill, i negoziatori coreani e statunitensi lavorano insieme per rendere di nuovo effettivo l’accordo congiunto siglato dalle 6 potenze – Cina, Russia, Giappone, Stati Uniti e le 2 Coree - nel settembre 2005. Questi garantiscono al governo nordcoreano aiuti umanitari e garanzie politiche in cambio del totale disarmo.
 
Tuttavia, secondo un rappresentante di Seoul presente ai colloqui, la Corea del Nord “rifiuta ogni trattativa, se prima gli Stati Uniti non concedono la riapertura dei conti congelati al regime presso le banche di Macao”. Per Washington, quei conti servono a riciclare denaro ed a contraffare valuta Usa.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/09/2005 COREA DEL NORD
Ancora incertezze al tavolo dei "colloqui a sei" sul nucleare
19/01/2007 NORD COREA – USA
Pyongyang, “progressi” con gli Usa sul nucleare
13/02/2007 CINA – NORDCOREA
Accordo “quasi completo" nei dialoghi sul nucleare di Pyongyang
14/12/2006 COREA SUD – NORD
Seoul: “Sul nucleare, pronti alla diplomazia”
di Theresa Kim Hwa-young
26/09/2005 COREA DEL NORD
Accordo sul nucleare di Pyongyang: faticoso, con qualche speranza
di Pino Cazzaniga

In evidenza
ASIA-UE
La morte del piccolo Aylan e quella di tutto il Medio oriente
di Bernardo CervelleraTutto il mondo si commuove per il bambino morto nel naufragio di un gommone in Turchia. Ci si dimentica che in Siria sono morti già decine di migliaia di bambini sotto la guerra. Occorre affrontare il problema dei profughi, ma anche e soprattutto le cause della loro tragedia: le guerre in Medio oriente, i finanziamenti allo Stato islamico, le guerre per procura delle potenze regionali e mondiali.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate