20/11/2013, 00.00
COREA DEL SUD
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Seoul: L'Anno della Fede rilancia la nostra missione nel mondo

di Joseph Yun Li-sun
L'arcivescovo della capitale celebrerà una messa solenne il prossimo 24 novembre nella cattedrale ma, come spiega ad AsiaNews il direttore del Segretariato dell'arcidiocesi, "non sarà una funzione conclusiva, perché questo periodo rappresenta l'inizio di una importantissima missione che deve ora continuare". Previsti programmi a livello parrocchiale per portare avanti l'approfondimento delle "basi" della fede cattolica.

Seoul (AsiaNews) - I cattolici coreani "non hanno vissuto l'Anno della Fede come un evento lungo un anno, ma come una importantissima missione che deve ora continuare. Quindi il 24, insieme al Papa, non celebreremo la fine di qualcosa ma l'inizio di un nuovo impegno cristiano". Lo dice ad AsiaNews p. Matthias Hur Young-yup, direttore del Segretariato dell'arcidiocesi di Seoul. L'arcivescovo, mons. Andrea Yeom Soo-jung, celebrerà la prossima domenica una messa solenne per la conclusione dell'Anno indetto da Benedetto XVI nella cattedrale di Myeongdong.

Ma per noi, spiega p. Hur, "questa messa e tutto l'Anno della Fede rappresentano un punto di partenza dal quale iniziare a riflettere sulla nostra fede, in modo da farla crescere più forte di prima. In ogni parrocchia dell'arcidiocesi di Seoul stiamo cercando mezzi diversi per applicare la spiritualità dei 'cinque concetti' che sono la base della nostra fede e dei quali abbiamo parlato durante questo periodo: studio della Bibbia, meditazione, preghiera, partecipazione alla messa e la trasformazione dell'amore in azione".

In questo senso, l'arcidiocesi ha una serie importante di attività sociali e caritative che porta avanti da anni. I fedeli sono molto attivi nel sostegno ai poveri, agli ammalati, agli anziani e ai carcerati. Inoltre, un'enfasi particolare è messa nella cura della vita: la Chiesa di Seoul sostiene dal punto di vista economico e spirituale dei consultori per evitare gli aborti e ogni anno mette in campo decine di attività pro-life.

Non vanno poi dimenticati i martiri coreani, che la Chiesa locale onora in maniera speciale: "Quest'anno - conclude p. Hur - abbiamo dedicato settembre proprio ai martiri, creando nell'arcidiocesi un percorso speciale per informare i fedeli sulla vita e le opere di questi testimoni di Cristo. Incoraggiati dalla benedizione di papa Francesco, continueremo a concentrarci su questo punto spingendo il più possibile le persone ad andare in pellegrinaggio e seguire le impronte dei santi".

 

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