18 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/04/2010
VATICANO - MEDIO ORIENTE
Sinodo per il Medio Oriente: annunciare il Vangelo nei Paesi islamici
L’Instrumentum laboris in preparazione chiede per i cristiani la stessa libertà che hanno i musulmani nell’annunciare l’Islam. Riproposta la visione vaticana dei “due popoli, due Stati” per Israele e Palestina. Risposta anche dal mondo ebraico. Tre cardinali fra i presidenti.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Il dialogo dei cattolici con l’Islam ha bisogno di grande apertura reciproca, ma anche di piena libertà religiosa per i cristiani nel mondo islamico, compreso il diritto di annunciare il Vangelo. Lo affermano vari esperti in piena attività per la stesura dell’Instrumentum laboris (IL) del Sinodo dei vescovi per il Medio oriente, che si terrà in Vaticano dal 10 al 24 ottobre 2010. Intanto, Benedetto XVI ha nominato i presidenti e i relatori del raduno.
 
Nel documento in preparazione un’ importante tematica messa a fuoco è quella del dialogo con l’Islam. Esso necessita di grande amicizia, ma nello stesso tempo di grande chiarezza. È necessario infatti sottolineare l’urgenza di attuare una vera libertà di religione, col diritto ad annunciare il vangelo nei Paesi islamici, allo stesso modo in cui i musulmani hanno diritto ad annunciare l’Islam.
L’IL, ottenuto dall’integrazione fra i Lineamenta e le risposte venute dalle diverse parti del mondo, sarà pubblicato in occasione della visita di Benedetto XVI a Cipro nel prossimo giugno.
 
A differenza di altri Sinodi, che hanno avuto una preparazione molto più lunga, questo del Medio oriente sta avendo una preparazione più breve, forse dettata dall’urgenza della situazione. Esso è stato indetto subito dopo il viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa, lo scorso maggio e il documento di lavoro (Lineamenta) è stato pubblicato lo scorso 19 gennaio. Secondo gli esperti le risposte giunte sono state numerose (almeno 200 pagine). Molte risposte provengono da Iraq, Egitto, Siria.
 
Di particolare interesse quelle dalla Terra Santa (Israele e Palestina), che riguardano in particolare il rapporto con il mondo ebraico. Le Chiese – si dice – sono “troppo arabe” e vivono troppo poco la testimonianza nel mondo ebraico (e israeliano). Alcuni sottolineano il valore della riscoperta delle radici ebraiche della fede cristiana.
 
Il documento in preparazione ripropone la visione di Benedetto XVI e del Vaticano di “due popoli; due Stati” per Israele e Palestina, che possano vivere nella sicurezza e nella pace all’interno dei loro confini, eliminando la violenza come modo di risolvere le dispute.
 
Fra le risposte giunte alla segreteria, ve n’è anche una dal mondo ebraico; nessuna dal mondo musulmano.
 
Il 24 aprile scorso Benedetto XVI ha scelto i responsabili del Sinodo. Delle personalità scelte come presidenti, tre sono cardinali: Nasrallah Sfeir, patriarca maronita del Libano; Emmanuel Delly, patriarca caldeo di Baghdad; Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Insieme ad essi vi è anche il patriarca siro-cattolico Ignace Youssif Younan. Quest’ultimo è il più giovane del gruppo della presidenza (66 anni), ma ha grande esperienza e un’esperienza internazionale, avendo studiato in America.
 
Il relatore generale, che farà l’esposizione iniziale e globale per il Sinodo, è il patriarca di Alessandria dei Copti, mons. Antonios Naguib; il segretario speciale sarà mons. Joseph Soueif, arcivescovo maronita di Cipro.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
10/12/2009 VATICANO - MEDIO ORIENTE
P. Samir: La scomparsa delle Chiese del Medio oriente, tragedia per cristiani e musulmani
di Samir Khalil Samir
08/07/2011 VATICANO - M. ORIENTE
Sinodo del Medio oriente vicino alla primavera araba
di Samir Khalil Samir
03/05/2010 VATICANO-MEDIO ORIENTE
Sinodo per il Medio Oriente: rafforzare l’identità cristiana e promuovere l’ecumenismo
11/10/2010 VATICANO - M. ORIENTE
Il Medio Oriente di Benedetto XVI
di Samir Khalil Samir
16/09/2012 LIBANO - VATICANO
Musulmani libanesi al Papa : Colpire una chiesa è come colpire una moschea
di Fady Noun
Articoli del dossier
VATICANO - M. ORIENTE
Papa: Il Sinodo per sostenere le Chiese del Medio Oriente e la missione universale
INDIA – ARABIA SAUDITA
Cattolici indiani digiunano per il Sinodo e la libertà religiosa in Arabia Saudita
VATICANO - M. ORIENTE
Le urgenze del Sinodo: cristiani in Medio Oriente, rimanere con una missione
IRAQ
Sinodo per il Medio oriente: digiuno e preghiera a Kirkuk
MEDIO ORIENTE
Golfo Persico, l’Oriente dove la Chiesa cresce
INDIA - VATICANO
Anche i cattolici indiani protagonisti al Sinodo per il Medio oriente
VATICANO-MEDIO ORIENTE
Papa: la pace in Medio Oriente nascerà dal rispetto dei diritti umani e della libertà religiosa
TURCHIA – VATICANO
Arcivescovo di Smirne: Sul martirio di mons. Padovese vogliamo la verità e non “pie bugie”
VATICANO
Papa: il Sinodo per il Medio Oriente susciterà l’attenzione anche dei politici
VATICANO-CIPRO-MEDIO ORIENTE
Papa: il Sinodo rinforzi la solidarietà tra e verso i cristiani del Medio Oriente
VATICANO - M.ORIENTE
P. Samir: Cristiani uniti, il piccolo gregge e la speranza del Medio Oriente
LIBANO – TERRA SANTA
Mons. Sabbah: il “martirio” dei cristiani, schiacciati dal confronto fra Occidente e Oriente
VATICANO-MEDIO ORIENTE
Sinodo per il Medio Oriente: rafforzare l’identità cristiana e promuovere l’ecumenismo
VATICANO-MEDIO ORIENTE
Chiese del Medio Oriente: testimoni di Gesù in una realtà con più ombre che luci
VATICANO – MEDIO ORIENTE
Sinodo delle Chiese del Medio Oriente: ritornare alla missione e al dialogo

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate