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» 18/07/2012
VATICANO
Soddisfazione del Vaticano per la "promozione" dell'Europa alle sue misure antiriciclaggio
Il rapporto Moneyval esprime un giudizio positivo soprattutto sulle misure antiriciclaggio e chiede di rafforzare il regime di vigilanza. Mons. Balestrero: "per la Santa Sede questo percorso rappresenta, anzitutto, un impegno morale e non strettamente tecnico". E' "un passo definitivo, ponendo le fondamenta di una 'casa'". "Ora vogliamo costruire compiutamente un "edificio" che dimostri la volontà della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano di essere un "partner" affidabile nella comunità internazionale".

Città del Vaticano (AsiaNews) - "Soddisfazione per i risultati raggiunti, temperata dalla consapevolezza di ciò che si deve ancora compiere": è il giudizio che il Vaticano dà sulle conclusioni del rapporto Moneyval di valutazione sulle misure di prevenzione del riciclaggio del denaro e del finanziamento del terrorismo adottate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano (nella foto: la sede dello Ior).

Il giudizio è stato espresso oggi da mons. Ettore Balestrero, sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, in quanto capo della delegazione della Santa Sede nella Sessione plenaria di Moneyval - il Comitato di esperti del Consiglio d'Europa per la valutazione delle misure di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - che ha approvato il primo Rapporto di valutazione sulle misure adottate, in tali materie, dal Vaticano.

"Per la Santa Sede - ha detto mons. Balestrero che ha tenuto un briefing - questo percorso rappresenta, anzitutto, un impegno morale e non strettamente tecnico. Come afferma Papa Benedetto XVI nel Motu Proprio del 30 dicembre 2010, 'molto opportunamente la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo'. E' pertanto giusto che la Santa Sede condivida tali sforzi, adottando e 'facendo proprie' tali regole, utili anche 'allo svolgimento della propria missione'".

"Come chiarito nella richiesta di valutazione da parte di Moneyval, effettuata dalla Segretaria di Stato, la Santa Sede è convinta che il proprio impegno sul piano morale debba essere accompagnato dalla conformità e dall'effettiva attuazione degli standard internazionali per la lotta del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. La conformità e l'attuazione effettiva degli standard internazionali sono del resto ciò che rende concreto l'impegno morale".

"Il Rapporto pubblicato oggi rappresenta quindi non la fine, bensì una pietra miliare nel nostro costante impegno di coniugare l'impegno morale con l'eccellenza tecnica. Abbiamo, pertanto, compiuto un passo definitivo, ponendo le fondamenta di una "casa", ossia di un sistema di lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, che sia solido e sostenibile. Ora vogliamo costruire compiutamente un "edificio" che dimostri la volontà della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano di essere un "partner" affidabile nella comunità internazionale".

In concreto, il Vaticano ottiene un giudizio positivo ("largamente conforme" o "conforme") in nove delle 16 raccomandazioni centrali del Gafi, Gruppo d'azione finanziaria di intervento, soprattutto in materia di riciclaggio. Ma restano questioni da risolvere, soprattutto sui controlli. In particolare Moneyval  "invita la Santa Sede a rafforzare il proprio regime di vigilanza".

A giudizio di padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, il giudizio di Moneyval sul Vaticano costituisce "un momento storico, ma sono molte le cose da fare. Ma il confronto del Vaticano con un mondo esterno di persone competenti, rappresenta un fatto storico. Certo, leggendo il rapporto rimane molto lavoro da fare".


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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