23 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 08/03/2005, 00.00

    PALESTINA – ISRAELE

    Spiragli in Medio Oriente: ritiro israeliano, stop alle lodi ai terroristi



    Docente cristiano da Betlemme: "I palestinesi sono stufi del terrorismo. Ok la riconsegna di Tulkarem, ma il processo di pace resta lungo".

    Betlemme (AsiaNews) - Oggi dovrebbe iniziare il ritiro dell'esercito israeliano dalla città palestinese di Tulkarem che passerà sotto il controllo delle forze dell'Autorità palestinese (Ap). Uno sviluppo "positivo", secondo Bernard Sabela, docente all'università di Betlemme,  anche se tale fatto – ricorda l'intellettuale cristiano – "non significa che siano risolti tutti i problemi" tra le due parti.

    La decisione di Israele di consegnare il controllo di alcune città palestinesi rappresenta uno dei frutti del summit di Sharm El-Sheikh dell'8 febbraio scorso fra il presidente Abu Mazen e il premier Ariel Sharon. Il disgelo fra Israele e Palestina aveva portato alla liberazione di 500 prigionieri palestinesi, alla promessa scarcerazione di altri 400 e all'imminente restituzione di 5 città alle forze dell'Ap. Un attentato suicida a Tel Aviv, avvenuto il 25 febbraio, in cui erano stato uccisi 5 israeliani, aveva fatto temere la ripresa della violenza e il blocco del dialogo, ma proprio domenica leader militari delle due parti hanno concordato la consegna della città di Tulkarem alla polizia palestinese.

    Secondo Sabela, tale fatto è "positivo" come pure gli sviluppi della situazione mediorientale dopo Sharm El-Sheikh. "Ma il processo di pace" rimarca Sabela "è ancora lungo e ostico" e permangono situazioni difficili: "A Betlemme continua la costruzione del Muro e i cristiani palestinesi hanno notevoli difficoltà a spostarsi".

    Qualcosa comunque si muove all'interno della società palestinese: il recente attentato di Tel Aviv non ha avuto il solito riscontro di lodi e approvazione da parte della popolazione e per la prima volta nessuna fazione estremista si è attribuita l'azione terroristica del kamikaze. Nessun poster di Abdallah Badran, l'attentatore suicida, è stato stampato e diffuso nei Territori. "Nessuno in Palestina ha lodato o è stato contento dell'attentato del 25 febbraio" afferma Sabela. "Questo perché i palestinesi sono stufi e stanchi degli attacchi terroristici, e non vogliono più essere associati alla violenza". "Noi tutti vogliamo la fine dell'occupazione israeliana e vivere in pace con i nostri vicini israeliani" conclude il docente di Betlemme. "Per questo Israele deve compiere passi concreti per mettere fine all'occupazione dei Territori". (LF)
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    15/03/2005 israele - palestina
    Israele, il Muro comprenderà Gerusalemme Est
    Oggi la consegna di Gerico alle forze palestinesi. Crolla l'appoggio popolare al terrorismo come strumento per una Palestina indipendente.

    15/03/2005 ISRAELE – PALESTINA
    Suora da Betlemme: il rosario per la pace e il no al Muro


    08/02/2005 israele - palestina
    Gerusalemme, dove non c'è posto per gli arabi
    La politica urbanistica israeliana dimostra la volontà di escludere la presenza araba dalla Città santa.

    26/01/2005 ISRAELE - PALESTINA
    Segni di distensione fra Abbas e Sharon, mentre continua la costruzione del muro

    Israele scongela i contatti con l'Anp, ma  continuerà la costruzione di un controverso tratto del Muro; cristiani in Terra Santa: "Lavorare per la pace e non per la separazione".



    10/01/2005 Palestina – Israele – Terra Santa
    La vittoria di Abbas, un invito e una sfida a Israele
    La gente lo ha eletto "perchè lo vogliono Usa e Israele" e perché trattino insieme la fine dell'occupazione militare. I cattolici sperano garanzie di libertà e piena uguaglianza di trattamento fra cristiani e musulmani. La serratura della basilica di Betlemme, un segnale verso la Chiesa Cattolica.



    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®