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» 31/03/2007
UNIONE EUROPEA - IRAN
Sui marinai catturati, la Ue si schiera al fianco di Londra
In una nota firmata da tutti e 27 i ministri degli Esteri dell’Unione europea si chiede a Teheran il rilascio immediato dei 15 marinai britannici catturati nelle acque del Golfo. In caso contrario, sono pronte misure adeguate.

Bruxelles (AsiaNews/Agenzie) – L’Unione Europea si è schierata al fianco di Londra ed ha chiesto all’Iran di rilasciare immediatamente i 15 militari della marina britannica catturati nelle acque del Golfo e detenuti da una settimana. In caso contrario, sono pronte “misure adeguate”.
 
In una nota firmata dai 27 ministri degli Esteri della Ue, si legge che l’Unione “deplora gli arresti compiuti dall'Iran” ed esprime “sostegno incondizionato” al governo britannico. In questo modo, l’Unione risponde in maniera negativa alle richieste di neutralità espresse dal ministro degli Esteri di Teheran.
 
Anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha auspicato il raggiungimento di una rapida soluzione della vicenda.
 
La diretta opposizione degli Stati europei colpisce in maniera profonda il governo iraniano, che nell’Ue (ed in particolar modo in Italia e Germania) vede il suo primo partner commerciale. Un’interruzione dei rapporti economici con l’Unione, abbinata alle sanzioni americane, sarebbe disastrosa per Teheran.
 
Tuttavia, il governo di Ahmadinejad non sembra volersi piegare, e continua a chiedere le scuse formali di Londra per “l’invasione” delle proprie acque territoriali. Da parte sua, la Gran Bretagna sostiene che i marinai sono stati rapiti e ne richiede il rilascio incondizionato.

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