25/09/2020, 14.26
TAIWAN
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Taipei, l’economia post-Covid più dinamica al mondo

Secondo ManpowerGroup, il 23% delle aziende taiwanesi è pronto ad assumere nuovo personale. Disoccupazione nel Paese al 4%; nelle economie avanzate è al 9,4%. Ripresa trainata dal settore tecnologico. Smentita l’idea che i governi debbono scegliere se proteggere la salute dei cittadini o l’economia.

Taipei (AsiaNews) – Le previsioni sono rosee per l’economia taiwanese. Grazie all’abile gestione dell’emergenza pandemia, il mercato del lavoro dell’isola risulta essere il più dinamico al mondo. È quanto risulta da una ricerca di ManpowerGroup, importante agenzia di collocamento, effettuata su un campione di 43 Paesi.

I dati dicono che il 23% delle aziende di Taiwan, su un totale di 1.094 intervistate, è pronto ad assumere nuovo personale tra ottobre e dicembre. Secondo le cifre ufficiali, ad agosto i disoccupati nell’isola sono stati il 4% della forza lavoro, di poco superiore al livello avuto un anno prima (3,9%). L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che raggruppa 37 tra le maggiori economie del mondo, stima che i propri Stati membri finiranno l’anno con un tasso di disoccupazione medio del 9,4%.

Per gli analisti, il veloce contenimento del coronavirus permetterà a Taiwan di recuperare i livelli d’impiego pre-crisi molto prima di tante altre nazioni. Il riferimento è soprattutto a quelle dell’Asia meridionale e del sud-est asiatico, alle prese con un drastico calo dell’occupazione e modifiche strutturali del proprio mercato del lavoro.

La ripresa taiwanese è trainata dal settore tecnologico, suo fiore all’occhiello. Produttori di pc come Acer e AsusTek vantano un numero crescente di ordinativi. Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc), il più grande produttore mondiale di microchip, e primo fornitore di Apple, si aspetta di assumere 8mila persone entro fine anno.

Grazie ai fondi pubblici stanziati per progetti ambientali e per le reti di comunicazione, è in forte recupero il settore delle costruzioni; il turismo interno ha visto un’impennata, dovuta in parte ai voucher messi a disposizione del governo. Anche la ristorazione è in netto miglioramento: ad esempio, il colosso Usa Starbucks vuole aumentare le assunzioni del 10% nei prossimi sei mesi.

Portando ad esempio i successi di Taiwan, uno studio pubblicato dalla Oxford Martin School smentisce l’idea – prevalente in molti Paesi – che i governi debbono scegliere se proteggere la salute dei cittadini o l’economia nella loro risposta alla crisi pandemica. L’isola ha un bassissimo tasso di mortalità per il coronavirus (0,29 per milione di abitanti), ma allo stesso tempo nel secondo trimestre dell’anno ha avuto un calo limitato del prodotto interno lordo (-0,6%). Nello stesso periodo, la Gran Bretagna ha registrato un crollo della propria economia (-21,7%) e un alto livello di decessi per il morbo: 611,29 per milione di abitanti.

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