24 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 01/03/2011, 00.00

    IRAN

    Teheran reprime le proteste contro gli arresti di Mousavi e Kharroubi



    Le milizie Basij attaccano i dimostranti con bastoni, armi da fuoco e gas lacrimogeni. Decine di arresti. Manifestazioni a Teheran e nelle piazze di altre grandi città dell’Iran. Un video da Shiraz. L’Onda verde vuole che tutti i leader vengano liberati. Un'altra manifestazione è programmata per il 15 marzo. Parlamentari hanno domandato che Mousavi e Kharroubi siano processati e impiccati.
    Teheran (AsiaNews) – Usando bastoni, armi da fuoco e gas lacrimogeni, milizie Basij e polizia in tenuta anti-sommossa si stanno scontrando con migliaia di dimostranti iraniani chiamati oggi a raccolta per contestare l’arresto illegale dei loro leader, e in particolare contro gli arresti domiciliari di Mir Hossein Mousavi e Mehdi Kharroubi, oppositori di Ahmadinejad.
     
    Scontri si registrano in diverse piazze di Teheran (Ferdousi, Vali Asr, Enghelab, Azadi…) e viali (Jamalzadeh, Behboudi, Navab, Kargare Shomali, e davanti all’università di Teheran).
     
    I giovani dell’Onda verde - che hanno scosso il regime degli ayatollah dopo le elezioni pilotate del giugno 2009 - si erano dati appuntamento nella capitale oggi alle 17 per marciare da piazza Imam Hossein alla piazza Azadi, gridando slogan come ““Ya Hossein, Mir Hossein” e “Ya Mehdi, Sheikh Medi”. Gli organizzatori hanno invitato a fare manifestazioni anche in altre piazze delle maggiori città iraniane.  
     
    Fonti locali confermano che in corso vi sono manifestazioni e scontri a Mashhad, Tabriz, Karaj e Shiraz (v. il video). A Mashhad si registrano almeno 10 arresti, e diversi anche a Teheran.
     
    L’Onda verde ha già in programma un’altra manifestazione a livello nazionale, fissata per il 15 marzo, festa iraniana del ChaharShanbe Souri.
     
    Sulla scia della rivoluzione dei gelsomini che sta trasformando l’Africa del Nord, lo scorso 14 febbraio migliaia di sostenitori di Mousavi e Kharroubi hanno marciato per le strade di Teheran, scontrandosi con le forze di sicurezza. Secondo l’opposizione, la polizia ha arrestato almeno 1500 persone; secondo il governo solo 10.
     
    Le manifestazioni di oggi e quelle che verranno chiedono al regime di lasciare liberi tutti gli arrestati.
     
    Ieri Kaleme, un sito dell’opposizione, ha diffuso la notizia che Mousavi e Kharroubi erano stati trasferiti nella prigione di Heshmatieh a Teheran, sotto il controllo dell’esercito. Assieme ai due leader sono state arrestate anche le loro mogli, Zahra Rahnavard e Fatemeh Karroubi.
     
    Il governo non ha confermato la notizia, ma l’agenzia semiufficiale Fars ha riportato le dichiarazioni del pubblico ministero generale Mohseni Eje’i, secondo cui i due leader sono agli arresti domiciliari e non in carcere, ma in completo isolamento.
     
    Secondo Kaleme, le figlie di Mousavi hanno tentato varie volte di contattare i loro genitori, ma senza successo. In più, nei giorni scorsi le luci dell’appartamento erano sempre spente.
     
    Il figlio di Mehdi Kharroubi ha invece citato un vicino di casa che gli ha confermato di aver visto nei giorni scorsi otto camionette della sicurezza che hanno portato via i suoi genitori verso una destinazione sconosciuta.
     
    Fino ad ora il regime di Teheran, su indicazione della guida suprema, Ali Khamenei, non aveva mai arrestato i due oppositori di Ahmadinejad, ma nelle scorse settimane vari fondamentalisti hanno chiesto il loro arresto.
     
    Dopo gli scontri del 14 febbraio, nel tentativo si sedare nuove manifestazioni, diversi parlamentari iraniani hanno chiesto che Mousavi e Kharroubi siano processati e condannati all’impiccagione.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/05/2011 MEDIO ORIENTE
    Il G8 promette aiuti economici alla “primavera araba”
    Almeno 20 miliardi di dollari Usa, soprattutto a Tunisia e Egitto. Gli aiuti condizionati allo sviluppo democratico. In passato il G8 ha finanziato le dittature cadute, e ha promesso aiuti che non sono mai giunti a destinazione. Condanna della violenza in Siria e Bahrein e ultimatum a Gheddafi.

    22/02/2011 CINA – MEDIO ORIENTE
    Le rivoluzioni “colorate” del Medio Oriente e i timori di Pechino
    La Cina ha paura delle recenti rivoluzioni che stanno scuotendo gran parte dei regimi dei Paesi arabi. Nel timore di rivolte le maggiori autorità comuniste cinesi ostentano riforme sociali per le classi più disagiate e reprimono qualsiasi tentativo di solidarietà con i manifestanti arabi. Potranno tenersi lontani dalla Cina i venti del cambiamento che stanno soffiando dall’Africa e dal Medio Oriente? Pubblichiamo di seguito un’analisi di Willy Lam, giornalista dell’agenzia di informazione Jamestown Foundation di Washington.

    15/02/2011 IRAN
    A Teheran un morto e decine di feriti. Pugno di ferro sulle manifestazioni per le riforme
    L’ondata di protesta dopo Egitto e Tunisia scuote anche il regime degli ayatollah. L’opposizione scende in piazza, sfidando il governo, che risponde con una violenta repressione.

    30/01/2010 IRAN
    Folla a Qom grida “Morte a Khamenei”, in ricordo di Montazeri
    Nonostante rigidi controlli e posti di blocco, un gruppo di persone si è radunata a 40 giorni dalla morte dell’ayatollah defunto. Non si placa la pressione dell’Onda verde, anche se aumenta la repressione.

    17/09/2010 IRAN
    Teheran, raid nell’ufficio di Mousavi: sequestrati i computer
    Il leader riformista sempre più nel mirino delle autorità, che gli hanno arrestato il collaboratore più vicino e lo tengono di fatto confinato in casa. Secondo il suo sito web, “ha inizio in Iran una nuova fase di repressione”.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®