21 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/03/2010
RUSSIA
Testimoni di Geova“estremisti” e “ostili”: sequestri e incendi
A Tambov sono state sequestrate bibbie, libri, computer. Continuano anche le violenze contro i membri. Una Sala del regno è stata bruciata a Budennovsk (Stavropol).

Mosca (AsiaNews) – Testimoni di Geova ancora nel mirino delle forze di polizia e della magistratura russa. Lo scorso 17 marzo un gruppo di agenti ha fatto irruzione al mattino nelle case di alcune famiglie residenti nella città di Tambov (nell’ovest del Paese). Ordinanza del tribunale alla mano, i poliziotti hanno perquisito le abitazioni e sequestrato un centinaio di libri, tra cui copie del Nuovo Testamento, computer e altro materiale elettronico e cartaceo che documenterebbe l’attività dell’organizzazione religiosa. Secondo la polizia, il materiale conteneva “incitamento all’odio religioso” e molti libri rientrerebbero nell’elenco federale dei testi estremisti, ampliato di recente dal governo con l’inserimento di nuove pubblicazione dei testimoni di Geova.
 
L’ordinanza del tribunale per la perquisizione è basata su un recente caso avviato a norma dell'articolo 282 del Codice Penale della Federazione russa: “Incitamento all’odio o all’ostilità”.  
Continuano anche le aggressioni fisiche contro i fedeli della comunità. La notte del 20 marzo un incendio è esploso in una “Sala del regno” (come si chiamano i luoghi di culto dei testimoni di Geova) nella città di Budennovsk, nella regione di Stavropol. Sospetti fondati, all’interno della comunità, parlano di incendio doloso. 
 
Accusati da tempo di promuovere uno stile di vita settario e ostile alla Federazione russa, la situazione dei testimoni di Geova è andata peggiorando dopo la sentenza di settembre scorso, quando la Corte provinciale di Rostov ha stabilito lo scioglimento dell’organizzazione, la confisca dei beni e il divieto di ogni attività a Taganrog, Neklinov e Matveevo-Kurgan per attività estremiste. 
 
Arresti, interrogatori e denunce penali ai danni dei Testimoni di Geova, tacciati come “setta” dalle “attitudini non amichevoli verso le altre Chiese”, sono diventate sistematiche in molte regioni russe. Le autorità non gradirebbero alcune pratiche dei fedeli come l’obiezione di coscienza verso il servizio militare, il rifiuto all’uso delle armi, la rinuncia alle trasfusioni di sangue e la richiesta di dedizione totale degli adepti alla vita della comunità.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/04/2010 RUSSIA
Cresce l’islamofobia dopo l’attentato al Metro di Mosca
19/11/2009 RUSSIA
“Effetto Dymovsky”: contro la corruzione della polizia di Putin
05/10/2009 RUSSIA
Anche per la Corte dell’Altai i Testimoni di Geova sono "estremisti" da condannare
17/09/2009 RUSSIA
Il tribunale di Rostov mette al bando i Testimoni di Geova: estremisti religiosi
11/01/2010 RUSSIA
Il governo russo conferma le condanne verso i Testimoni di Geova

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate