Golfo: colpite sei navi cargo. Almeno un morto, tre marinai thai dispersi
Le notizie di oggi: Jakarta e Canberra vogliono allargare al Giappone la cooperazione in materia di sicurezza sottoscritta il mese scorso. L'Unhcr inaugura in Afghanistan il più grande centro di tessitura tappeti che darà lavoro a 400 migranti di ritorno, in maggioranza donne. L’Unesco “profondamente preoccupata” per la sorte dei patrimoni mondiali in Iran e nel Golfo. Il presidente sud-coreano ordina “duri provvedimenti disciplinari” contro i responsabili implicati nell’incidente aereo di Jeju.
THAILANDIA - GOLFO
Venti membri di una nave cargo thai colpita ieri mentre tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz sono stati tratti in salvo, ma almeno altri tre risultano tuttora dispersi. Il ministero dei Trasporti di Bangkok riferisce che i marinai hanno abbandonato l’imbarcazione a bordo di una scialuppa di salvataggio e sono stati recuperati dalla marina dell’Oman. Secondo le ultime informazioni, i tre marinai dispersi sarebbero rimasti “intrappolati” a bordo. Ieri imbarcazioni iraniane cariche di esplosivi e missili hanno colpito almeno sei mezzi: due petroliere in acque irachene, con un morto, e altre quattro navi - compresa la thai - nelle acque del Golfo e nello Stretto di Hormuz.
INDONESIA - GIAPPONE - AUSTRALIA
Jakarta e Canberra vogliono espandere la cooperazione in materia di sicurezza, includendo anche il Giappone e la Papua Nuova Guinea. È quanto ha affermaot oggi il ministro indonesiano della Difesa, dopo un incontro con la sua controparte australiana. I leader dei due Paesi hanno firmato un trattato di sicurezza il mese scorso che li impegna a consultarsi a vicenda in caso di minaccia.
AFGHANISTAN
L’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, in collaborazione con la Banca islamica per lo sviluppo, ha inaugurato ieri il più grande centro di tessitura di tappeti nella provincia di Herat, nell’ovest dell’Afghanistan. L’iniziativa sosterrà 400 rimpatriati, di cui più di tre quarti donne, fornendo mezzi di sussistenza e formazione. Il centro, spiega l’Unhcr, mira a “responsabilizzare i rimpatriati e le comunità ospitanti, aiutandoli a ricostruire mezzi di sussistenza sostenibili”, un’esigenza “prioritaria” identificata dai migranti di ritorno dall’Iran (nell’ultimo anno circa due milioni).
GIAPPONE
La sede giapponese di Meta Platforms, azienda statunitense che gestisce Instagram, comunica l’introduzione di una funzione per allertare i genitori se i figli fra 13 e 17 anni cercano contenuti relativi al suicidio o all’autolesionismo sull’applicazione. Previsto anche un limite di accesso ai post su droghe o comportamenti pericolosi, come l’uso di pistole o armi. La piattaforma limita già la visualizzazione dei post quando contengono immagini sessuali o si riferiscono ad alcol o tabacco.
IRAN - UNESCO
L’Unesco si dice “profondamente preoccupata” per il destino dei siti del patrimonio mondiale in Iran e in tutta la regione, dopo che il palazzo Golestan di Teheran, spesso paragonato a Versailles, una moschea storica e un palazzo a Isfahan sono stati danneggiati. L’agenzia Onu esorta le parti in causa a “proteggere gli eccezionali siti culturali della regione”, in tutto 29 dei quali almeno quattro “sono già stati colpiti” dall’inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
COREA DEL SUD
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha ordinato duri provvedimenti disciplinari contro i funzionari responsabili dei ritardi nel recupero dei resti delle vittime dell’incidente aereo di Jeju del 2024 che ha ucciso 179 persone. Inoltre, secondo l’inchiesta il ministero dei trasporti avrebbe tagliato i costi di costruzione e approvato strutture di sicurezza aeroportuali improprie oltre 20 anni.
RUSSIA - CINA
In Russia è aumentato di 10 volte, a partire dal 2022, il numero delle aziende i cui titolari o co-amministratori sono diventati imprenditori o compagnie cinesi. Attualmente il contributo di Pechino costituisce oltre il 22% delle organizzazioni con partecipazione straniera, come documenta il giornale Vedomosti, mentre nel 2021 la quota era ferma al 3,6%, aumentando da 1.434 imprese fino a 14.798, di cui 4mila solo nel 2025, record degli ultimi anni.
UZBEKISTAN
Il ministero degli Interni ha comunicato che negli ultimi due mesi sono state scoperte e sgominate 45 bande di criminalità organizzata. Sono emersi 116 casi di truffa, 315 di possesso illegale di armi, 86 organizzazioni di gioco d’azzardo illegale, 40 di traffico di esseri umani e 790 di mantenimento di bordelli. Inoltre sono state arrestate 533 tra quelle ricercate con oltre 6mila operazioni speciali, compresi 806 raid notturni e 2.876 perquisizioni.




