25 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/01/2017, 08.52

    THAILANDIA

    Thailandia, alluvioni nel sud: decine di morti, oltre un milione di persone colpite



    Per il premier thai sono le “peggiori piogge degli ultimi 30 anni”. La situazione è critica in 12 province meridionali del Paese. Secondo una prima stima si parla di 420 milioni di danni complessivi. Chiusi aeroporti e linee ferroviarie, strade e ponti crollati. Persiste l’allerta meteo per i prossimi giorni.

    Bangkok (AsiaNews/Agenzie) - È di almeno 25 morti il bilancio, tuttora provvisorio, delle piogge torrenziali che hanno colpito il sud della Thailandia, provocando alluvioni e smottamenti. Secondo quanto riferisce Chatchai Promler, capo della Protezione civile thai, la situazione resta critica in 12 province meridionali, dal primo gennaio teatro di pesanti inondazioni. Il Primo ministro Prayut Chan-O-Cha ha sottolineato che si tratta delle “peggiori piogge degli ultimi 30 anni”.

    Gli esperti parlano di condizioni meteo anomale: la stagione delle piogge si conclude di solito a fine novembre ed è molto raro assistere ad alluvioni, a maggior ragione di forte entità come l’attuale, nel mese di gennaio. Il governo ha stanziato l’esercito nelle zone più colpite, nel tentativo di portare aiuti alla popolazione.

    Nel bollettino diramato dalla Protezione civile vengono elencate le 12 province (su un totale di 67) affette dal maltempo: Phatthalung, Narathiwat, Yala, Songkhla, Pattani, Trang, Surat Thani, Nakhon Si Thammarat, Chumphon, Ranong, Krabi e Prachuap Khirikhan. Le autorità hanno chiuso diversi aeroporti e linee ferroviarie, che si presentano isolate. Colpite a vario titolo almeno 1,1 milioni di persone e quasi 370mila famiglie, sparse per 5mila villaggi di 111 distretti diversi. In alcuni punti il livello delle acque ha raggiunto i tetti delle case. Pesanti ripercussioni per il settore agricolo. Secondo le prime stime, il bilancio complessivo dei danni potrebbe aggirarsi attorno ai 420 milioni di dollari.

    Il conto aggiornato parla di 25 vittime ma vi sono ancora diverse aree con una situazione di elevata criticità e il bilancio potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Al momento vi sarebbero anche due persone disperse, trascinate via dalla furia delle acque. Le alluvioni hanno danneggiato cinque strutture governative, 218 strade e 59 ponti.

    Dalle ultime informazioni sul campo emerge che la situazione appare in leggero miglioramento nella provincia di Yala; nelle altre 11 province colpite dal maltempo permane lo stato di criticità. Ma il Dipartimento meteo annuncia nuove piogge, anche di forte intensità, nell’area per i prossimi giorni; lanciato anche un allerta per la navigazione e le piccole imbarcazioni sono invitare a restare a riva, per i mari in burrasca.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/09/2011 PAKISTAN
    Alluvioni nel Sindh: il premier pakistano cancella il viaggio all’Onu
    Yousaf Raza Gilani visiterà le zone colpite e verificherà le operazioni di soccorso alle vittime. Sei milioni di sfollati, 200mila senza casa, 1,7 milioni di acri di terra coltivabile sommersi. In aumento casi di malaria e dissenteria, almeno 7mila persone morse da serpenti. Rassegnazione fra la popolazione: “è la volontà di Allah”.

    06/04/2010 THAILANDIA – CINA – VIETNAM
    Le nazioni del Mekong a confronto, 15 anni dopo
    Si è concluso il secondo Summit internazionale del bacino del Mekong, che ha riunito Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia in un piano comune per lo sviluppo del fiume. Myanmar e Cina convocati come osservatori, mentre Pechino rigetta le accuse: “Le nostre dighe non danneggiano il bacino”.

    13/03/2010 ASIA
    El Niño e sfruttamento industriale lasciano senz’acqua il Sud est asiatico
    Oltre 65 milioni di persone nella regione del Mekong patiscono la più grave siccità degli ultimi 30 anni. Bangkok: le dighe cinesi alla fonte del problema. A rischio le coltivazioni di riso e zucchero. In crisi anche le produzioni di olio di palma in Indonesia e Malaysia. Indigeni filippini costretti a cibarsi di erbe velenose.

    20/12/2011 THAILANDIA
    Export e occupazione: l’economia thai dopo l’emergenza alluvione
    Bangkok deve ritrovare la fiducia degli investitori esteri. Il debito Ue e le difficoltà degli Stati Uniti hanno influito – forse – più del disastro naturale. Per il 2012 le politiche governative dovrebbero rilanciare la crescita, prevista attorno al 7%. Appelli all’esecutivo per l’adozione di iniziative volte a prevenire i disastri.

    12/09/2015 CAMBOGIA
    Tonle Sap, dighe e cambiamenti climatici mettono a rischio il pesce di lago e fiume
    È la denuncia di un gruppo di pescatori della provincia di Kampong Chhnang, “riserva della biosfera” nel centro del Paese. Picco nei prezzi e sempre meno pesce sulla tavola, a rischio la principale fonte di sostentamento. Funzionari locali corrotti favoriscono bracconaggio e metodi di pesca illegali.



    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®