05/07/2006, 00.00
Giappone – Corea del Nord
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Truppe giapponesi in massima allerta dopo i test missilistici di Pyongyang

In ricognizione le navi della marina nipponica, alla ricerca di resti dei sei missili lanciati questa notte dalla Nord Corea. Il Consiglio di Sicurezza Onu si riunisce d'urgenza per discutere la crisi.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il governo giapponese ha ordinato alle sue truppe di alzare il livello di guardia allo stato di massima allerta dopo la serie di test missilistici compiuta questa notte dalla Corea del Nord.

Lo ha annunciato Fukushiro Nukaga, capo dell'Agenzia di difesa nipponica: "Le nostre navi – ha detto – sono in ricognizione nel Mare giapponese, dove speriamo di ritrovare i missili caduti per analizzarli. Le nostre forze di auto-difesa sono al livello di massima allerta e rimarranno in questo stato contro la minaccia nordcoreana".

Il Giappone non ha un esercito regolare, come previsto dalla Costituzione imposta dagli Stati Uniti nel 1947, al termine della Seconda Guerra mondiale, e chiama le sue truppe "forze di auto-difesa".

Secondo il servizio di informazione militare nipponico, i sei missili a media e lunga gittata sperimentati nella notte da Pyongyang sono stati lanciati a ondate successive nel giro di due ore.Il primo ordigno, di tipo Rodong, è partito verso le 03.30 locali (le 20.30 di ieri in Italia). Il missile più grosso, il Taepodong 2, e' stato lanciato verso le 05.00 locali (le 22:00 italiane).

Le basi di lancio sono state localizzate in alcune zone a sud di quella di Musudanri, in riva al mar del Giappone, dove era stato eretto il Taepodong. Tutti gli ordigni risultano essere caduti in mare al largo delle coste russe, a circa 500-600 chilometri a nordovest dell'isola settentrionale giapponese di Hokkaido.

Per cercare una soluzione diplomatica alla crisi – che Washington definisce "una provocazione alla comunità internazionale" - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà a New York per un incontro di emergenza. Lo ha annunciato l'ambasciatore francese Jean Marc de la Sabliere, attuale presidente del Consiglio. In una dichiarazione diffusa alla stampa, de la Sabliere ha detto di avere "ricevuto ed accolto una richiesta dell'ambasciatore del Giappone di tenere una riunione del Consiglio di Sicurezza dopo il lancio di missili da parte della Corea del Nord".

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