28/10/2009, 00.00
AFGHANISTAN
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Uccisi 6 impiegati Onu in un attacco dei Talebani a Kabul

Dopo uno scontro a fuoco con la polizia, tre militanti si sono fatti esplodere. Un altro hotel è stato attaccato da razzi. I Talebani hanno rivendicato l’assalto per bloccare le elezioni previste per il 7 novembre. Ottobre è il mese più letale per i militari americani. Obama ritarda la sua decisione per l’aumento delle truppe.

Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Sei impiegati dell’Onu, tutti stranieri, sono stati uccisi oggi in un attacco dei Talebani a un hotel; un altro hotel nella zona centrale della città è stato colpito da almeno tre razzi.

L’attacco appare organizzato per creare timore e insicurezza prima del ballottaggio delle elezioni presidenziali fissato per il 7 novembre prossimo.

Secondo le prime ricostruzioni, stamane alle 6.30 ora locale, i militanti sono entrati sparando nella Bakhtar Guesthouse, uccidendo i 6 residenti, tutti impiegati dell’Onu, e ferendone altri 9. La polizia ha circondato l’edificio e ha scambiato colpi d’arma da fuoco con i terroristi, prima di alcune esplosioni. Sono stati trovati i resti di 3  militanti dilaniati dall’esplosivo usato nell’attacco suicida. Le forze dell’ordine afghane affermano che i militanti sembrano essere pakistani.

Un altro hotel, il Serena, vicino al palazzo presidenziale, è stato colpito da razzi. Gli ospiti, molti dei quali stranieri,  si sono precipitati nelle cantine, usate come bunker. L’hotel aveva subito un altro attacco l’anno scorso in gennaio.

I Talebani hanno rivendicato l’attacco contro gli impiegati Onu, precisando che vogliono ostacolare le elezioni presidenziali. Dalle elezioni del 20 agosto, sconfessate per brogli, nel Paese la sicurezza è al minimo. Nell’attesa del ballottaggio fra Hamid Karzai e Abdullah Abdullah, la capitale è stata colpita diverse volte. All’inizio del mese un attacco suicida all’ambasciata indiana ha fatto 17 morti; ieri otto militari Usa sono stati uccisi nel sud, in quello che – con 53 morti - è stato definito “il mese più letale”  dall’inizio della guerra di otto anni fa.

Intanto il presidente americano Barack Obama rimane indeciso se aumentare o no il contingente armato in Afghanistan, come richiesto dal gen. Stanley McChrystal, comandante delle truppe Usa e Nato.

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