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» 01/08/2012
INDIA
Un dvd sulla vita di Don Fusco, per evangelizzare i giovani indiani
di Nirmala Carvalho
Intitolato “Don Fusco – una voce per l’oggi”, il film racconta la testimonianza del fondatore delle Suore di San Giovanni Battista. Beatificato nel 2001 da Giovanni Paolo II, p. Alfonso Maria Fusco (1839-1910) voleva insegnare il valore della dignità umana a poveri, oppressi, bambine e giovani.

Mumbai (AsiaNews) - Arricchire la vita delle nuove generazioni grazie alla testimonianza del beato Alfonso Maria Fusco, fondatore delle Suore di S. Giovanni Battista: così sr. Mary Anthony, superiora provinciale in India per la Congregazione, presenta ad AsiaNews il dvd "Don Fusco - una voce per l'oggi", sulla vita del sacerdote. Il film inizia con la nascita e l'adolescenza del religioso italiano, per poi raccontare gli anni del seminario e il suo sogno - poi avverato - di creare un istituto di religiose e un orfanotrofio per ragazzi e ragazze.

Nato ad Angri (provincia di Salerno) nel 1839, don Fusco manifesta la sua vocazione a 11 anni. Nel 1850, quando entra nel seminario vescovile di Nocera de' Pagani, la madre lo saluta dicendogli: "Vai, e diventa un santo". Proprio in questi anni, il giovane seminarista conosce Maddalena Caputo, nobildonna di Angri, che lo spinge a fondare la congregazione religiosa femminile che egli desiderava: nel 1878 nascono le Suore di San Giovanni Battista, di cui la Caputo diventa la prima madre superiora con il nome di sr. Crocifissa. Negli anni, la congregazione delle battistine si espande in altre zone d'Italia, fino a varcare i confini del Paese, dedicandosi sempre a opere educative e assistenza ad anziani e malati. Don Fusco muore nel 1910. Il 7 ottobre 2001, Giovanni Paolo II lo proclama beato.

"Noi battistine - racconta sr. Mary Anthony - siamo arrivate in India nel 1976. Oggi, la congregazione è presente in sei Stati: quattro nel sud, uno in Madhya Pradesh e uno in Chattisgarh. La missione di don Fusco era rivolta allo sviluppo e al miglioramento di poveri, oppressi, bambine, donne e giovani. Attraverso scuole e centri di riabilitazione, egli voleva insegnare loro il senso e il valore della dignità di ogni essere umano". In 36 anni, le battistine hanno aperto sette scuole, nelle quali accolgono più di 6.500 studenti, senza discriminazioni casta o credo religioso. 

 


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pp. 176
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