08/02/2005, 00.00
CINA
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Un gruppo di dissidenti dell'89 ottiene di commemorare Zhao Ziyang

Pechino (AsiaNews/Scmp) – Un gruppo di 6 dissidenti, fra cui 2 disabili sopravvissuti alle violenze del 1989 di piazza Tiananmen, ha avuto finalmente la possibilità di commemorare Zhao Ziyang, il defunto capo del Partito comunista.

Pang Meiqing, disabile dalla cintola in giù per un proiettile che ha tranciato la sua spina dorsale, e Qi Zhiyong, che ha perso una gamba, domenica hanno guidato le loro moto a 3 ruote fino al cortile sorvegliato della casa di Zhao, ed in lacrime hanno commemorato il defunto.

Pang, 41 anni, ha detto ieri:  "Ha fatto enormi sacrifici e ha compiuto una scelta umanitaria. Ha pagato un prezzo veramente molto alto". La polizia aveva chiuso Pang in casa fino ai funerali del leader, che si sono svolti il 29 gennaio. "Lui è stato un grande uomo, una figura gigante", ha aggiunto. Pang è stato costretto a licenziarsi da un impiego statale in cui stampava giornali, dopo aver contratto una "malattia a lungo decorso"; si era unito ai manifestanti di Tiananmen e stava recuperando i feriti dalle strade quando gli hanno sparato, mutilandolo.  

Altre persone sono andate domenica nella sua casa per compiangerlo, fra cui Hu Jia, attivista che difende i malati di Aids, e Li Hai, dissidente democratico che è stato incarcerato per 9 anni; la sua  colpa è stata quella di aver compilato una lista di persone arrestate dopo le proteste di Tiananmen.

Hu, che si è accordato con la famiglia di Zhao, ha detto che il gruppo è riuscito ad entrare nella casa con un pizzico di fortuna e con un'azione rapida.

"La pubblica sicurezza ha una postazione davanti alla casa di Zhao" ha detto "la polizia stava parlando con delle persone e quando ci hanno visto hanno iniziato a camminare verso di noi. Abbiamo suonato il campanello della casa e i poliziotti si sono allontanati per farci entrare. E' stato possibile solo perché avevamo un appuntamento con la famiglia", ed ha aggiunto che "la famiglia del defunto accoglierebbe con gioia chiunque volesse entrare per rendere omaggio a Zhao, ma non possono. Anche loro sono molto oppressi". Due delle nuore di Zhao hanno accolto gli ospiti, che si sono inchinati, inginocchiati ed hanno pianto davanti ad un ritratto del defunto appeso nel suo studio, che è stato trasformato in una sala adornata di fiori.

Hu ha aggiunto che il gruppo è rimasto nella sala delle commemorazioni per 35 minuti.

Qi, chinato sulle stampelle, ha detto: "Se i leader del Partito comunista fossero tutte brave persone come te, la Cina si potrebbe salvare e non ci sarebbero persone come noi, che sono state mutilate sotto un regime dispotico". Qi era uno spettatore durante le proteste di Tiananmen;  gli hanno sparato le truppe che si spostavano verso la piazza per annientare le proteste.

Nella mattinata di domenica Zhang Xianling, il cui figlio 19enne venne ucciso durante il massacro del 1989, ha portato alla famiglia del defunto una copia di una lettera aperta, scritta da un gruppo di madri di Tiananmen. Sopra c'era scritto "I nostri cuori stanno sanguinando".

Zhao è morto in un ospedale di Pechino il 17 gennaio, all'età di 85 anni, dopo quasi 16 anni di arresti domiciliari; la  punizione è derivata dalla sua strenua opposizione alla legge marziale in piazza Tiananmen.

Le autorità hanno temuto proteste e rivolte dopo la morte dell'ex segretario, ed hanno blindato Pechino, autorizzando solo un funerale di basso profilo. Negli anni '80 il defunto premier ha lanciato le riforme che hanno permesso al Paese di diventare una grande potenza economica.

Il governo centrale si è opposto ad ogni riabilitazione del defunto, ed ha rilasciato una nota per la sua morte in cui si afferma che Zhao ha diviso il partito ed ha compiuto "seri errori" nel giugno '89.
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