27/10/2010, 00.00
HONG KONG – CINA
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Una nuova traduzione della Bibbia in cinese, fra censura e unità

La Società biblica di Hong Kong, dopo 91 anni, presenta un’edizione aggiornata del testo sacro. Alla stesura hanno partecipato leader cristiani di tutte le confessioni e i membri dell’Ufficio Affari religiosi della Cina continentale. Per aggiornare le espressioni arcaiche del testo è stata però tenuta in conto anche la censura governativa.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Dopo 91 anni, la comunità cristiana cinese avrà una nuova traduzione della Bibbia. L’edizione, curata dalle Società bibliche unite, è dal 2000 nelle mani della branca di Hong Kong della Società: secondo le ultime stime, essa finirà nelle mani di 70 milioni di cristiani di lingua cinese, che si riuniscono in circa 300mila chiese sparse per il mondo. Alla fine del mese la nuova traduzione sarà disponibile nel Negozio biblico di Hong Kong, mentre la versione curata da Singapore verrà rilasciata nell’aprile del 2011.

La nuova versione è stata presentata nella cattedrale anglicana di S. Giovanni, alla presenza di leader cristiani cattolici, anglicani, luterani e metodisti. La cerimonia di ringraziamento è stata presieduta dall’arcivescovo anglicano Paul Kwong: era presente anche il capo dell’Esecutivo del Territorio, il cattolico Donald Tsang Yam-kuen, insieme a rappresentanti dell’Ufficio cinese per gli Affari religiosi.

Dato il ferreo controllo esercitato da Pechino sulle religioni, per stampare la nuova traduzione nella Cina continentale è stato necessario firmare nel 2003 un contratto con il Consiglio cristiano cinese e il Movimento delle Tre Autonomie. Quest’ultimo è un raggruppamento voluto da Mao Zedong in persona, che riunisce i cristiani protestanti “patriottici” e ne limita i movimenti e la libertà religiosa.

La Società biblica di Hong Kong ha voluto sottolineare che nella revisione sono stati coinvolti anche studiosi di Taiwan e della Cina continentale: secondo i promotori, il progetto può svolgere un ruolo positivo nell’unificare i cristiani protestanti cinesi di tutte le estrazioni.

I cambiamenti sono relativamente pochi: circa il 10 % del testo è stato manipolato, più che altro per aggiornare termini ed espressioni. Alcune di questi cambiamenti sottolineano le limitazioni religiose imposte ai cristiani dal governo: il “corteo” di Gesù diventa “un lungo viaggio”, perché la prima parola in cinese ha connotazioni politiche.

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