27 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 22/10/2004, 00.00

    palestina

    Una tv cristiana diffonde il Vangelo in Terra santa



    Il canale  privato Al-Mahed (La Natività) dell'ortodosso Samir Qumsieh costruisce ponti di comunicazione fra cristiani, ebrei  e musulmani.

    Betlemme (AsiaNews) - Ogni domenica trasmette la messa cattolica e quella ortodossa da varie chiese in Palestina; il martedì sera una trasmissione interattiva su "Vangelo e vita" condotta dal biblista padre Peter Hanna Madrous; il venerdì manda in onda la preghiera musulmana. La televisione privata Al-Mahed (in italiano, la Natività) rappresenta un'eccezione nel panorama mediatico palestinese: è l'unica tv privata cristiana. La sua sede è a Betlemme, a pochi metri dalla basilica della Natività. Prima che alcuni ripetitori venissero danneggiati dagli scontri militari, Al-Mahed poteva raggiungere la Giordania, la West Bank e le città di Hebron, Ramallah e Gerico.

    Importanti esponenti delle chiese cristiane presenti in Terra Santa hanno lodato l'impegno evangelizzatore e la professionalità dell'emittente di Betlemme. Secondo Michel Sabbah, patriarca latino di Gerusalemme "Al Mahed rende un inestimabile servizio alla Chiesa: essa è unica nel fornire ai suoi ascoltatori una visione cristiana e i suoi programmi sono molto apprezzati". "Al Mahed, trasmettendo le cerimonie delle più importanti feste cristiane, rappresenta un forte strumento di annuncio della verità cristiana" ha affermato Aristarchos, segretario del patriarca greco ortodosso di Gerusalemme.

    Al Mahed e il suo editore-direttore Samir Qumsieh hanno dovuto affrontare varie sfide: da una parte, le difficoltà delle incursioni israeliane nel territorio di Betlemme; dall'altro le vessazioni dell'Autorità palestinese.

    Durante l'assedio alla basilica della Natività a Betlemme del 2002, Al Mahed è stata l'unica emittente locale a coprire l'evento in maniera integrale. Quattro operatori si sono dati il turno 24 ore al giorno nel corso delle 6 settimane di assedio per trasmettere i fatti e dare informazioni pratiche alla popolazione chiusa nelle proprie case. Un redattore ha rinunciato ad assistere al funerale del fratello, morto durante gli scontri, per poter svolgere la sua mansione.

    Nel 2000 Arafat ha fatto oscurare la televisione per 20 giorni e Qumsieh è stato incarcerato 3 giorni per aver protestato contro la chiusura di due stazioni televisive a Ramallah. Qumsieh è il decano del sindacato per le stazioni tivu private. Se in teoria in Palestina vige la libertà di stampa, in pratica editori e giornalisti non possono trasmettere in modo libero. Al Mahed ha sempre condannato le violenze contro i civili, a qualuque gruppo essi appartengano, palestinesi o israeliani.

    Il programma di prima mattina, "Morning Path", condotto dal giornalista Karim Asakra, è conosciuto per ascoltare la voce sia dei palestinesi che degli israeliani su una notizia o un fatto di cronaca: "I telespettatori a volte non sono molto contenti di sentire anche l'altra parte" sospira Asakra, "ma la nostra tv vuole presentare sempre entrambe le facce della medaglia".

    Nata nel 1996 su iniziativa del cristiano greco ortodosso Samir Qumsieh, Al Mahed ha oggi 33 dipendenti e si interessa della vita religiosa delle 13 comunità cristiane presenti in Terra santa. La tv propone anche programmi musicali, sociali, educativi, religiosi e per bambini. Viene inoltre trasmessa la preghiera del venerdì per i musulmani che non possono recarsi in moschea, un programma speciale per il Ramadan e film popolari di ambientazione islamica. 

    Il proprietario e direttore di Al Mahed si sente investito di un compito evangelizzatore a tutti gli effetti: "Dio mi ha scelto per questa missione, siamo la sola voce cristiana che esce dal Medio oriente" sostiene Qumseih. "La gente chiama la nostra tv 'la voce del cristianesimo'. Attraverso le nostre trasmissioni molti cristiani – ammalati, anziani, persone con handicap – possono ricevere il loro nutrimento spirituale". Un contributo che risulta prezioso anche per i musulmani, che attraverso Al Mahed possono pregare nel loro giorno santo.

    Le difficoltà non mancano per la piccola tv cristiana di Betlemme: la critica situazione economica della Palestina ha fatto calare di molto gli annunci pubblicitari, unico mezzo di finanziamento per Al Mahed. La tv ha un passivo annuo di 63mila dollari, Qumesieh e la sua famiglia hanno investito nella creazione della televisione 800 mila dollari: "I miei fratelli mi hanno detto di piantarla con questo spreco. Ma la cosa più dura sarebbe chiudere la tv" ammette Qumsieh. "Si tratta di una questione che riguarda un'intera comunità: se essa chiude, non ce ne sarà una simile". La tv di Betlemme ha un suo sito web www.almahedtv.org (LF)
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    15/10/2004 palestina
    Una tv cristiana diffonde il Vangelo in Terra santa

    Il canale  privato Al-Mahed (La Natività) dell' ortodosso Samir Qumsieh costruisce ponti di comunicazione fra cristiani, ebrei  e musulmani.



    03/04/2005 ISRAELE – PALESTINA – TERRA SANTA
    Mons. Sabbah: Papa sempre vicino alle sofferenze dei popoli di Terra Santa


    03/04/2005 TERRA SANTA – VIAGGI IN ASIA - SCHEDA
    Giubileo: il papa in Terra Santa celebra il bimillenario di Cristo


    15/10/2004 ISRAELE – PALESTINA
    Israele: Nessuna limitazione alla moschea di al Aqsa
    Il presidente israeliano Katsav: "Il Ramadan, tempo di preghiera per la fratellanza fra le religioni".

    08/02/2005 israele - palestina
    Gerusalemme, dove non c'è posto per gli arabi
    La politica urbanistica israeliana dimostra la volontà di escludere la presenza araba dalla Città santa.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®