21/11/2016, 09.01
INDIA
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Vescovi indiani: Profondo dolore per le vittime e i feriti dell’incidente ferroviario in Uttar Pradesh

Il segretario generale della Conferenza episcopale: Tragedia inaccettabile, perché colpisce il mezzo di trasporto più usato dalle persone comuni. Il treno Indore-Patna è deragliato vicino Kanpur, forse per una frattura sulle rotaie. Ci sono almeno 133 morti e 180 feriti. Le operazioni di soccorso non sono ancora completate.

New Delhi (AsiaNews) – “Siamo davvero rattristati per questo tragico incidente”. Lo dice ad AsiaNews mons. Theodore Mascarenhas, segretario generale della Conferenza episcopale indiana (Cbci), commentando il disastro ferroviario avvenuto ieri nei pressi di Kanpur, in Uttar Pradesh. “Quanto accaduto – afferma – è ancora più grave perchè le ferrovie rappresentano il mezzo di trasporto più utilizzato dalle persone comuni”. Per questo, a nome di tutti i vescovi indiani, egli “offre le più sentite condoglianze alle famiglie e a coloro che hanno perso la propria vita e preghiere per il riposo eterno dei defunti. Preghiamo anche per i feriti, affinchè l’Onnipotente garantisca loro una completa e rapida guarigione”.

Il disastro ferroviario avvenuto ieri è uno dei peggiori degli ultimi anni. Intorno alle 3 del mattino (ora locale) il treno Indore-Patna è deragliato vicino Kanpur, per motivi ancora da stabilire. Centinaia di soccorritori sono giunti sul posto e hanno compreso subito la gravità della situazione: vagoni accartocciati l’uno sull’altro, lamiere sparse ovunque, vittime e feriti incastrati fra i rottami.

Il bilancio provvisorio, destinato a salire, parla di 133 morti accertati e 180 feriti, dei quali 56 in condizioni critiche. Al momento del deragliamento, a bordo del treno – una delle tratte più affollate dell’India settentrionale – si trovavano oltre 2.500 passeggeri, dislocati soprattutto nelle prime due carrozze che si sono disintegrate nell’impatto.

Il convoglio era composto da 14 vagoni, con ogni probabilità vecchi e in cattivo stato di manutenzione. Sebbene le cause dell’incidente siano da chiarire, i giornali locali riportano la presenza di una frattura sui binari, che avrebbe provocato il ribaltamento delle carrozze.

Mons. Mascarenhas chiede che il “governo avvii una indagine immediata per stabilire le cause dell’incidente e adotti le misure necessarie per fare in modo che tragedie simili non accadano mai più”.

L’India, in pieno boom economico, è carente dal punto della manutenzione e degli investimenti infrastrutturali, nonostante la sua rete ferroviaria sia la terza al mondo per lunghezza. Negli anni si sono verificati numerosi incidenti, tutti imputabili all’erronea gestione degli impianti. Nel 1981 in Bihar un treno è deragliato e precipitato in un fiume, facendo 250 morti; nel 1995 a Firozabad, in Uttar Pradesh, un treno express ha tamponato un treno fermo sui binari e ha provocato la morte di 358 persone; nel 1999 almeno 290 passeggeri sono morti nello scontro tra due treni in Assam; nel 2010 in West Bengal è deragliato il Calcutta-Mumbai, uccidendo più di 100 persone.

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