26 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 24/03/2014, 00.00

    UCRAINA - RUSSIA

    Vescovo della Chiesa ucraina-Patriarcato di Mosca contro Putin: "È un bandito"



    Il metropolita di Cherkasy e Kanev, Sofrony, ha fatto appello agli alti funzionari russi con origini ucraine, come il presidente del Senato e il ministro della Cultura, a "rimediare ai loro sbagli criminali".

    Mosca (AsiaNews) - Sulla politica russa in Crimea continuano le dichiarazioni critiche del Cremlino da parte di rappresentanti della Chiesa ortodossa ucraina-Patriarcato di Mosca, che fanno pensare a un graduale allontanamento anche dal patriarca Kirill. Il metropolita di Cherkasy e Kanev, Sofrony, ha lanciato dure critiche contro i funzionari russi, originari delle sua regione, che hanno sostenuto l'intervento militare in Ucraina chiesto da Vladimir Putin, da lui definito esplicitamente "bandito". Lo riporta il sito di informazione religion.in.ua. "In tutta la sua storia l'Ucraina ha visto molti casi di tradimento - ha dichiarato - e i traditori ci sono anche ai nostri tempi. Capisco, si tratta di soldi, fama, influenza e potere, ma dove è la coscienza?".

    Il riferimento è ad alcuni dei più alti funzionari del governo russo, come il presidente del Senato, Valentina Matvienko - che ha sostenuto dal punto di vista legislativo l'invio di truppe nella repubblica ex sovietica - e il ministro della Cultura, Vladimir Medinskii - che ha organizzato una petizione tra attori, musicisti e registi in sostegno della politica di Putin. "Sono imbarazzato per lei, Valentina Matvienko - ha detto Sonufry - sono imbarazzato per i suoi parenti che ancora vivono a Cherkasy. Lei è cresciuta qui, come ha potuto agire con un così basso rispetto della sua gente, chiedendo a quel bandito di Putin (non lo si può chiamare diversamente) di inviare truppe qui, contro i suoi compatrioti?". "Vorrei guardare negli occhi il ministro della Cultura russo che è di Smela (città nella provincia di Cherkasy, ndr) - ha aggiunto - Quale è la sua cultura? Conosce la storia e le sofferenze degli ucraini?".

    "Se siete intelligenti e il vostro cervello funziona oltre il 4%, tornate in voi - ha invitato Sofrony - rimediate ai vostri sbagli terribili e criminali contro la vostra gente, perché Dio non vi perdonerà questo".

    In precedenza, anche lo stesso reggente della Chiesa ortodossa ucraina-Patriarcato di Mosca, il metropolita di Chernovtsy e Bukovina, Onufry, si era espresso contro il conflitto armato. In un'intervista al giornale del Patriarcato di Mosca, aveva auspicato che la Russia facesse "tutto il possibile per preservare l'integrità territoriale dell'Ucraina", avvertendo che "in caso contrario verrà inferta una sanguinosa ferità all'unità dei nostri due popoli, che si rifletterà in modo doloroso sulle nostre relazioni reciproche".

    Per diversi analisti ormai è evidente che la Chiesa ucraina-Patriarcato di Mosca sta prendendo sempre più le distanze dalla Russia; secondo fonti di AsiaNews vicine al Patriarcato, all'interno del Santo Sinodo, inoltre, sta prevalendo la linea di dura sconfessione di Onufry. (NA) 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/03/2014 RUSSIA-UCRAINA
    Tra violenze e odio la Crimea diventa russa
    Attivisti e giornalisti denunciano il clima di paura e illegalità nella regione: ucciso un soldato ucraino e un attivista tataro. La scrittrice bielorussa Svetlana Aleksijevich mette in guardia Putin dal fomentare gli istinti primordiali della popolazione. Nel timore di una guerra.

    16/05/2016 09:49:00 RUSSIA - UCRAINA
    Una canzone sui tatari di Crimea vince Eurovision 2016. La Russia non ci sta

    La cantane ucraina Jamala conquista il festival canoro raccontando in musica le deportazioni di massa volute da Stalin, con implicita condanna all’annessione della penisola da parte di Mosca e alle pressione che i tatari vivono in questo momento. Il concorrente russo, grande favorito, arriva solo terzo. Per Mosca si tratta di una “vittoria politica”.



    02/02/2015 RUSSIA - UCRAINA
    Verso l'anniversario del referendum, aumentano le pressioni sui tatari di Crimea
    Arrestato il vice capo dell'organo rappresentativo della comunità, perquisita la sua casa e quella della tv tatara a Sinferopoli. L'accusa è di "organizzazione di disordini di massa" per gli scontri del febbraio scorso tra attivisti pro-Kiev e filorussi.

    16/10/2014 UCRAINA - RUSSIA
    Ultimatum della Crimea ai musulmani: entro tre mesi "consegnate tutti i libri proibiti sull'islam"
    Il presidente voluto da Mosca sospende le perquisizioni nelle case dei musulmani e dà tempo fino a dicembre per adeguarsi alla legge russa: "Alcuni testi religiosi sono proibiti". Intanto i tatari denunciano una campagna di perquisizione. Dall'annessione alla Russia "spariti" almeno 18 membri della comunità.

    12/04/2014 RUSSIA - UCRAINA
    Nelle scuole russe nuovi corsi sulla "riunificazione" con la Crimea
    La materia manca - per motivi di tempo - dai libri di storia ufficiali. Ma negli istituti si insegna ai ragazzi come la regione venne "donata" a Kiev nel 1954, quando i due Paesi erano ancora parte dell'Unione Sovietica. Un'insegnante denuncia il "lavaggio del cervello" degli studenti.



    In evidenza

    ASIA-GMG
    Card. Gracias: Alla Gmg di Cracovia i giovani asiatici portano i valori asiatici

    Nirmala Carvalho

    I nostri pellegrini asiatici non portano solo la grandezza, la vitalità e la bellezza dell’Asia, ma anche la diversità multi-culturale, il pluralismo e i valori asiatici dell'ospitalità, la famiglia e, naturalmente, la Chiesa dei giovani. Alla scoperta di Cracovia e del carisma di Giovanni Paolo II, iniziatore della Gmg.


    SIRIA
    Orrore ad Aleppo: gruppo ribelle “moderato” decapita un bambino palestinese



    Il movimento Nur Eddin Zanki ha sgozzato l’11enne Abdallah Issa al grido di “Allah Akhbar”. Il bambino è stato giustiziato per aver collaborato con l’esercito governativo. Prima di morire egli è stato vittima di torture. Il comando generale, prende una (timida) distanza dalla barbara uccisione. Il gruppo è sostenuto da Turchia, Usa, Qatar e Arabia saudita.

     


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®